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21/10/2026 ore 13.31
Economia e Lavoro

Frecciarossa sospeso a Natale, Stasi attacca Regione e Governo: «Scelta incomprensibile, penalizzati studenti e lavoratori»

Il sindaco di Corigliano-Rossano critica lo stop del collegamento da Sibari dal 13 dicembre al 31 gennaio per i lavori nella galleria Santomarco. Nel mirino la programmazione degli interventi, la gestione dei trasporti regionali e le politiche infrastrutturali del Governo

di Matteo Lauria

La sospensione del Frecciarossa da Sibari durante le festività natalizie scatena la dura reazione del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che accusa Regione Calabria, RFI e Trenitalia di aver programmato i lavori senza tenere conto delle esigenze di studenti, lavoratori e famiglie.

Il collegamento ferroviario, secondo quanto annunciato, sarà interrotto dal 13 dicembre al 31 gennaio per consentire gli interventi nella galleria Santomarco. Una scelta che il primo cittadino considera particolarmente penalizzante perché coincide con il periodo in cui migliaia di calabresi residenti fuori regione organizzano il ritorno a casa.

«Interrompere il Frecciarossa da Sibari proprio durante le festività natalizie descrive perfettamente la considerazione che RFI, Trenitalia e il Governo nazionale hanno della Calabria», dichiara Stasi, chiamando direttamente in causa anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto e l'assessore Gianluca Gallo.

Secondo il sindaco, la necessità degli interventi non è in discussione. A essere contestata è soprattutto la scelta del calendario. I lavori, sostiene Stasi, avrebbero dovuto essere programmati prima o dopo le festività, evitando ulteriori difficoltà a chi deve raggiungere la Calabria in un periodo già caratterizzato da costi elevati per gli spostamenti.

«I lavori sono necessari, ma dovevano essere semplicemente programmati con un briciolo di criterio e responsabilità», afferma il primo cittadino, sottolineando il rischio che alcune persone possano persino rinunciare al rientro a causa dei disagi e delle maggiori spese.

Dallo stop del Frecciarossa alle criticità della rete ferroviaria calabrese

La protesta del sindaco non si limita alla sospensione natalizia del servizio. Stasi inserisce la vicenda in una critica più ampia alla gestione delle infrastrutture ferroviarie calabresi e alle scelte del Governo nazionale.

Nel suo intervento richiama il ridimensionamento dei progetti per l'alta velocità, denunciando il taglio di 10 miliardi di euro del fondo complementare al PNRR e le conseguenze che, a suo giudizio, queste decisioni avranno sul futuro della regione.

Il sindaco cita inoltre il nodo di Tarsia, i ritardi nell'elettrificazione della linea ionica e il mancato finanziamento degli interventi per l'eliminazione dei passaggi a livello. Questioni che, secondo Stasi, dimostrano l'assenza di una strategia efficace per migliorare i collegamenti ferroviari e garantire servizi adeguati ai cittadini.

Le contestazioni riguardano anche il ruolo della Regione Calabria, accusata dal primo cittadino di non aver esercitato sufficiente pressione nei confronti del Governo e dei gestori ferroviari per tutelare il territorio.

Le accuse a Occhiuto e al centrodestra calabrese

Nel comunicato diffuso il 21 ottobre, Stasi estende le critiche alle politiche nazionali per il Mezzogiorno, soffermandosi sull'autonomia differenziata e sull'estensione della Zona Economica Speciale.

Secondo il sindaco, l'allargamento della ZES a un territorio molto più vasto avrebbe indebolito la funzione originaria dello strumento, concepito per sostenere lo sviluppo delle aree economicamente svantaggiate.

Da qui l'attacco politico al centrodestra calabrese, accusato di non opporsi a decisioni considerate dannose per la regione.

«Ma come si può essere tanto sprovveduti e incompetenti da consentirlo? Ma come si può governare una regione senza avere una minima visione di sviluppo infrastrutturale della nostra terra?», domanda Stasi, contestando quello che definisce il silenzio delle forze politiche regionali.

«La Calabria deve essere una terra da collegare, non soltanto da attraversare»

Per il sindaco di Corigliano-Rossano, la sospensione del Frecciarossa nel periodo natalizio rappresenta un esempio delle difficoltà che continuano a caratterizzare la mobilità calabrese, soprattutto nei collegamenti con il resto del Paese.

Il tema centrale resta quello dell'accessibilità del territorio e della possibilità, per studenti, lavoratori e famiglie, di viaggiare senza dover affrontare ulteriori ostacoli.

«La Calabria ha bisogno di un Governo che lavori per renderla una terra da collegare e non una terra, nel migliore dei casi, da attraversare», conclude Stasi.

Una presa di posizione che riporta al centro del dibattito la programmazione dei lavori ferroviari e la necessità di conciliare gli interventi infrastrutturali con la continuità dei servizi, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.