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01/01/2026 ore 14.00
Economia e Lavoro

Il bilancio di Confindustria Cosenza: «Pil calabrese in crescita, ma bisogna trattenere i giovani»

Intervista al presidente dell’organismo Giovan Battista Perciaccante: «Regione non più cenerentola d’Italia. Il rinnovo della Zes determinante per il tessuto produttivo»

di Salvatore Bruno

Non più cenerentola del Paese ma regione consapevole delle proprie potenzialità e matura per imprimere una spinta determinante allo sviluppo produttivo, con importanti ricadute sugli indici finanziari e sul benessere della classe imprenditoriale e di quella dei lavoratori. Il presidente provinciale di Cosenza di Confindustria, Giovan Battista Perciaccante, nel tracciare un bilancio delle attività svolte dall’organismo nel 2025, guarda con estremo ottimismo al prossimo futuro, partendo dai dati consegnati dall’anno appena terminato che indicano per la Calabria un dirompente incremento del Prodotto Interno Lordo: «Il miglioramento è evidente – afferma Perciaccante – Il Pil della Calabria cresce più che nelle altre regioni italiane. Certamente, a questa circostanza contribuisce anche il fatto che siamo partiti praticamente da zero. Ma il balzo in avanti consente di valutare in positivo le azioni che anche noi abbiamo messo in campo».

Vola il settore dell’edilizia

«Più che ottime le rilevazioni relative al settore dell’edilizio ed anche dell’agroindustria. E poi nell’ambito del turismo, si registrano risultati incoraggianti scaturiti anche dalla buona politica di gestione degli aeroporti con l’introduzione di nuovi collegamenti per le più importanti località europee. Questo – sostiene Perciaccante – ha consentito di registrare flussi di visitatori mai visti prima. Si pensi ai numeri da record del Museo di Reggio Calabria ma anche del Parco Archeologico di Sibari». Il corretto impiego dei fondi del Pnrr uno dei principali elementi di sostegno all’economia.

La Zes unica come chiave dello sviluppo

Per il presidente degli industriali cosentini bisognerà adesso reggere il contraccolpo della conclusione della misura: «A compensazione avremo però ancora i benefici della Zes Unica. Grazie al sottosegretario calabrese Luigi Sbarra è stata ulteriormente finanziata. Si tratta di una misura particolarmente apprezzata proprio in Calabria. E però c’è preoccupazione per la carenza di manodopera e di figure professionali. Uno sforzo sotto questo aspetto va compiuto per incentivare la formazione. La nostra poi, è una regione che sta invecchiando – avverte Perciaccante – Con il presidente della Regione Roberto Occhiuto bisogna collaborare sinergicamente per trattenere i giovani o per attrarre coloro che in passato sono andati via».