Konecta R, Orrico interroga Urso: «Disattese le promesse di soluzioni stabili ai lavoratori»
La deputata M5S, con Baldino e Tucci, chiede continuità per la digitalizzazione e nuove attività per gli ex Abramo. Cassa integrazione fino al 31 dicembre
Un’interrogazione parlamentare al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per chiedere quali iniziative intenda adottare a sostegno della continuità lavorativa degli ex dipendenti Abramo confluiti in Konecta R. Ad annunciarla è Anna Laura Orrico, deputata e coordinatrice calabrese del Movimento 5 Stelle, che ha depositato l’atto insieme ai colleghi Vittoria Baldino e Riccardo Tucci.
Al centro dell’iniziativa ci sono il futuro degli operatori e il progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche delle Asp calabresi. Secondo quanto riferisce Orrico, la nuova cassa integrazione scadrà il 31 dicembre, mentre restano incertezze sulle prospettive occupazionali.
Orrico: «Nessuna certezza sul futuro»
La deputata contesta gli impegni assunti dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sul percorso di riconversione delle attività.
«Ancora una volta il destino degli ex lavoratori Abramo, poi confluiti in Konecta R, è appeso ad un filo con la nuova cassa integrazione che scade il prossimo 31 dicembre e nessuna certezza sul futuro nonostante le promesse del governatore Occhiuto che non più tardi di un anno e mezzo fa prospettava soluzioni stabili con la riconversione industriale ed il passaggio ai servizi di digitalizzazione», afferma Orrico.
Le critiche al progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche
Secondo la ricostruzione della parlamentare, il progetto promosso dalla Regione e affidato a Konecta R attraverso la mediazione di Tim e dell’Istituto Poligrafico dello Stato avrebbe risentito della mancanza di volumi di lavoro, ossia di materiale da digitalizzare.
Orrico sostiene che il programma, finanziato con decine di milioni di euro di risorse pubbliche, non abbia garantito la continuità attesa e che, esauriti anche i fondi, sia stato necessario ricorrere agli ammortizzatori sociali.
«Un epilogo ben diverso da quello che i lavoratori attendevano e meritavano dopo anni di battaglie per il diritto al lavoro che ha visto coinvolte centinaia di famiglie calabresi», sottolinea la deputata.
Le critiche riguardano anche il tavolo di monitoraggio attivato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che, secondo Orrico, alla luce della situazione attuale non sembra avere assolto pienamente alla propria funzione.
Le richieste al ministro Urso
Con l’interrogazione, i tre parlamentari chiedono al ministro quali iniziative intenda intraprendere per assicurare continuità operativa al progetto di dematerializzazione già avviato e se sia possibile coinvolgere gli operatori di Konecta R in altre attività analoghe.
La richiesta è accompagnata da un nuovo richiamo al presidente della Regione. «Al contempo ci auguriamo che il presidente Occhiuto si assuma la responsabilità delle promesse e degli impegni presi verso gli operatori», conclude Orrico.