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05/10/2026 ore 06.30
Economia e Lavoro

Lavori nella galleria Santomarco, chiusa la tratta Paola-Castiglione Cosentino dal 13 dicembre al 27 gennaio

Lo stop alla viabilità su ferro nel periodo natalizio. Impatterà sul rientro di lavoratori e studenti fuori sede e sulla quotidianità dei pendolari che dovranno ricorrere a mezzi alternativi su gomma

di Antonio Clausi

Dal 13 dicembre 2026 al 27 gennaio 2027 sarà interrotta la tratta ferroviaria Paola-Castiglione Cosentino sulla linea Cosenza-Paola. Il motivo è da ricercarsi negli interventi di manutenzione straordinaria previsti nella galleria Santomarco, già individuata da tempo per i lavori riguardanti il raddoppio della linea. Lo step temporale scelto per interrompere il transito sui binari è destinato inevitabilmente a suscitare polemiche. Lo stop abbraccerà infatti l’intero periodo natalizio, con decine di migliaia di lavoratori e studenti fuori sede che faranno rientro in Calabria.

Già da un paio di anni, con l’aumento vertiginoso delle tariffe aeree, in molti hanno scelto i treni per affrontare lunghi viaggi da una parte all’altra dello Stivale. A questo, aspetto di pari importanza, si aggiungeranno le difficoltà dei pendolari che quotidianamente salgono a bordo dei convogli per raggiungere il Tirreno o recarsi da esso verso l’area urbana del capoluogo bruzio.

Particolare attenzione sarà rivolta, inevitabilmente, ai collegamenti sostitutivi che dovranno essere predisposti per garantire la continuità del servizio. L'assenza dei convogli sulla tratta Paola-Castiglione Cosentino renderà infatti necessario ricorrere, almeno in parte, al trasporto su gomma, con possibili ripercussioni sui tempi di percorrenza e sulla viabilità ordinaria. Una questione che assume un peso ancora maggiore nei giorni di maggiore affluenza, quando il numero di persone in movimento crescerà proprio in coincidenza con i rientri per le festività. Ha accennato alla chiusura anche l’assessore ai Trasporti Gianluca Gallo, legandola ai momentanei disservizi relativi al Frecciarossa Sibari-Bolzano. 

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I lavori sulla galleria Santomarco

Secondo il cronoprogramma di Rete Ferroviaria Italiana, lo stato di avanzamento dei lavori sulla direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria dovrebbe portare nel 2032 all’attivazione del raddoppio della galleria. Ad oggi si è nella fase di realizzazione di un’opera che impatterà per circa 1,4 miliardi di euro sugli 11,2 miliardi complessivi del PNRR destinati per gli interventi prioritari dell’Alta Velocità/Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria.

La rilevanza strategica della galleria Santomarco è data dal posizionamento geografico all’interno dello scenario infrastrutturale futuro previsto per il Mezzogiorno d’Italia. La linea Paola-Cosenza, infatti, ricade nella tratta che costituisce il valico dell’appennino calabro per l’itinerario Gioia Tauro-Sibari-Taranto-Bari, che attualmente è a singolo binario e con sovrapposizioni del traffico merci Gioia Tauro-Taranto-Bari con quello regionale sulle relazioni Reggio Calabria-Lamezia Terme-Cosenza e Battipaglia-Paola-Cosenza.

Una volta completata, il traffico che interesserà la nuova galleria Santomarco sarà costituito da servizi regionali che collegano le località tirreniche con il capoluogo cosentino, servizi AV che raggiungono il crotonese (evoluzione degli esistenti collegamenti AV con Sibari) a cui potranno aggiungersi servizi per Cosenza, nonché i servizi merci che collegano il terminale di San Ferdinando con quelli del nord del Paese e che utilizzano itinerari lungo la dorsale Adriatica.

Come sarà la nuova galleria Santomarco

Il tracciato ferroviario si svilupperà per 22,2 km, mentre la nuova galleria naturale Santomarco sarà per circa 17 km in sotterranea, con configurazione a doppia canna e singolo binario. Risulterà funzionale al raddoppio della tratta tra Bivio S. Antonello/Castiglione Cosentino e S. Lucido e i restanti 5,2 km saranno invece tratte all’aperto.

Le nuove gallerie in progetto si sviluppano interamente a sud della galleria Santomarco esistente che sarà dismessa una volta ultimato il raddoppio. Tra le opere, la nuova fermata di Settimo di Rende/Montalto Uffugo, rappresenta un driver per lo sviluppo della mobilità sostenibile e per la riqualificazione del tessuto urbano. In virtù della sua posizione strategica dal punto di vista territoriale e urbanistico diventerà a tutti gli effetti la porta di accesso nord all’area universitaria.