Sezioni
29/07/2026 ore 16.13
Economia e Lavoro

Lavoro nero e sicurezza, stretta dell'Ispettorato: 71 aziende controllate e 19 attività sospese nel Cosentino

Dall'inizio dell'estate intensificati i controlli nei settori dell'agricoltura, dell'edilizia e del turismo. Accertati 22 lavoratori in nero, elevate sanzioni per oltre 87 mila euro tra sicurezza e sospensioni

di Redazione

Settantuno aziende ispezionate, 324 lavoratori controllati, 19 attività sospese e 22 lavoratori completamente in nero. È il bilancio dell'attività di vigilanza intensificata dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza a partire dal 21 giugno, con verifiche concentrate nei comparti dell'agricoltura, dell'edilizia, delle strutture turistico-alberghiere e dei pubblici esercizi.

I controlli sono stati effettuati nell'ambito del progetto ALT Caporalato T.R.E. (Tutela, Resilienza ed Emersione), finalizzato al contrasto del lavoro sommerso e del caporalato, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori stranieri. Le attività rientrano inoltre nella campagna straordinaria di vigilanza in agricoltura 2026 e nelle operazioni predisposte dalla Questura di Cosenza per il contrasto ai fenomeni legati alla movida urbana.

Nel corso delle ispezioni gli ispettori hanno riscontrato numerose irregolarità, tra cui l'impiego di personale privo di regolare assunzione, violazioni sull'orario di lavoro e sull'applicazione dei contratti collettivi nazionali, oltre a gravi carenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le criticità emerse figurano anche l'assenza della patente a crediti e diverse violazioni nei cantieri edili, con particolare riferimento alle condizioni di sicurezza dei lavoratori.

Le verifiche hanno interessato 33 aziende agricole, 14 imprese edili e 24 attività del comparto turistico-alberghiero. Su 324 posizioni lavorative esaminate, di cui 65 riferite a lavoratori stranieri, sono stati individuati 22 lavoratori completamente privi di regolare assunzione e copertura assicurativa, mentre ulteriori posizioni sono ancora al vaglio del personale ispettivo.

Al termine degli accertamenti, il personale dell'Ispettorato, affiancato dai militari del Nucleo Carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro, ha disposto 19 sospensioni dell'attività imprenditoriale: undici per impiego di lavoratori in nero, cinque per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza e tre per la contemporanea presenza di entrambe le irregolarità. Le somme aggiuntive applicate per tali provvedimenti ammontano complessivamente a 47.500 euro.

Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro sono state inoltre impartite 32 prescrizioni, riguardanti soprattutto la mancanza del Documento di valutazione dei rischi (DVR) e del Piano operativo di sicurezza (POS), l'omessa sorveglianza sanitaria, la mancata formazione dei lavoratori, l'assenza dei dispositivi di protezione individuale, ponteggi e impalcati non conformi, cantieri privi delle necessarie recinzioni e carenze nell'idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie.

Le ammende contestate per le violazioni in materia di salute e sicurezza superano complessivamente i 40 mila euro, mentre l'attività di verifica dell'Ispettorato proseguirà per tutta la stagione estiva con l'obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e garantire condizioni di lavoro conformi alla normativa vigente.