Senese attacca su casa, Zes e dissesto: «Alla Calabria servono risposte vere»
Al congresso regionale FenealUil, la segretaria UIL Calabria punta il dito su housing sociale, alta velocità, trasporti e fondi contro il rischio idrogeologico
La Calabria non può continuare a rincorrere crisi che da temporanee sono diventate ormai strutturali. È da questo punto che è partito l’intervento di Mariaelena Senese, segretaria generale della UIL Calabria, a margine del IX Convegno regionale FenealUil, dove ha affrontato alcuni dei nodi più pesanti per il territorio: housing sociale, Zes Unica del Mezzogiorno, infrastrutture, trasporti e dissesto idrogeologico.
Il tono scelto dalla dirigente sindacale è stato netto fin dall’inizio. «Le fragilità di questa regione non sono più emergenze temporanee: sono diventate strutturali che segnano in maniera persistente il territorio», ha detto Senese, collocando il suo intervento dentro una linea che punta a saldare denuncia sociale e richiesta di scelte politiche più incisive.
Housing sociale, la UIL rivendica il risultato ma chiede una mappatura seria
Uno dei primi temi affrontati da Mariaelena Senese ha riguardato l’housing sociale, questione che la UIL considera decisiva per il futuro della Calabria e soprattutto per la possibilità di trattenere i giovani sul territorio. La segretaria ha rivendicato il ruolo avuto dal sindacato nell’aumento delle risorse disponibili.
«Su pressione della UIL, il presidente Occhiuto ha portato il fondo disponibile da 54 a 158 milioni di euro. L'obiettivo non è assistenziale: è offrire ai giovani una scelta reale — restare in Calabria o andare altrove — senza essere costretti a partire per mancanza di condizioni abitative dignitose».
Ma per Senese il rafforzamento del fondo, da solo, non basta a rendere efficace la misura. Il passaggio successivo del ragionamento ha riguardato infatti l’assenza di una conoscenza aggiornata e concreta del patrimonio immobiliare disponibile sul territorio. «Manca ancora una mappatura seria del patrimonio immobiliare esistente sul territorio. Senza una base conoscitiva, qualsiasi intervento rischia di essere inefficace».
La critica alla Zes Unica: «Così si favoriscono i territori già forti»
Un altro capitolo centrale dell’intervento ha riguardato la Zona economica speciale Unica per il Mezzogiorno, rispetto alla quale la posizione della UIL Calabria resta fortemente critica. Secondo Senese, l’uniformità degli incentivi fiscali tra tutte le regioni del Sud finisce per produrre un effetto opposto a quello dichiarato, premiando le realtà già più attrezzate e lasciando indietro quelle che avrebbero bisogno di recuperare gap infrastrutturali e organizzativi.
«Agevolazioni fiscali uguali per tutte le regioni del Sud premiano chi è già forte e penalizzano chi deve recuperare terreno. Un investitore estero, a parità di incentivi fiscali, sceglierà la Campania o la Puglia, dove le infrastrutture ci sono e i servizi funzionano. I numeri lo confermano: in Calabria registriamo 42 autorizzazioni su 865 complessive. Le disparità sul territorio continuano ad aumentare».
Nel ragionamento della segretaria regionale, il punto non è dunque contestare in astratto lo strumento, ma evidenziare come esso, senza correttivi, rischi di accentuare le differenze interne al Mezzogiorno invece di ridurle.
Infrastrutture e alta velocità, il nodo del miliardo che manca
Senese ha poi spostato l’attenzione sul tema delle infrastrutture e dei trasporti, soffermandosi in particolare sul piano approvato il 13 marzo dalla Giunta regionale. Da qui una domanda politica precisa, legata alle risorse mancanti per il completamento dell’Alta Velocità fino a Praia a Mare.
«Come è possibile che in un piano ventennale da 34 miliardi non siano previste le risorse per trovare il miliardo che manca per portare l'Alta Velocità fino a Praia a Mare? Quel tratto recupererebbe 33 minuti sulla tratta Roma–Reggio Calabria, d’accordo, ma oggi quelle risorse non ci sono e non sappiamo se e quando le troveranno».
La segretaria UIL Calabria ha così messo in evidenza una contraddizione che, a suo giudizio, non può essere aggirata: l’esistenza di una pianificazione di lungo periodo non basta se i nodi finanziari più concreti restano senza soluzione e senza tempi certi.
Trasporto pubblico e povertà della mobilità
All’interno della stessa riflessione, Senese ha richiamato anche i dati sulla mobilità regionale, sottolineando che il 91% degli spostamenti in Calabria continua ad avvenire su gomma. Una condizione che, secondo il Green Paper sulla Povertà dei Trasporti richiamato nel suo intervento, rientra in una logica di necessità forzata più che di libera scelta.
«Il trasporto pubblico locale in Calabria non ha mai funzionato. C'è ancora moltissimo da fare». Una frase secca, che condensa la critica del sindacato a un sistema ritenuto ancora incapace di garantire alternative efficaci e moderne per cittadini, lavoratori e studenti.
Dissesto idrogeologico, la UIL chiede tempi certi sull’uso dei fondi
Tra i passaggi più duri del suo intervento, Mariaelena Senese ha inserito il capitolo del dissesto idrogeologico, tema che in Calabria continua a pesare in modo drammatico sia sul piano della sicurezza sia su quello economico e sociale. La segretaria ha richiamato in modo diretto le risorse disponibili, chiedendo però conto della loro effettiva utilizzazione.
«Nel Fesr 2014-2020 ci sono 620 milioni destinati al dissesto idrogeologico e nel fondo per la mitigazione del rischio 2025 altri 13 milioni stanziati a marzo: vogliamo sapere quando la Regione si metterà nelle condizioni di utilizzarli, prima che arrivi l'ennesima alluvione».
I danni dei cicloni sulla fascia ionica e i risarcimenti che non arrivano
Senese ha poi allargato la riflessione alle conseguenze lasciate dai cicloni di gennaio e febbraio sulla fascia ionica, sostenendo che, a oggi, privati e imprese colpiti non abbiano ancora ricevuto alcun risarcimento. Un passaggio che trasforma il ragionamento sul dissesto da tema tecnico a questione immediatamente sociale ed economica.
«Abbiamo visto le passerelle dei politici. La situazione è rimasta statica. C'è gente che si affaccia alla stagione estiva senza sapere dove mettere le mani». È una fotografia dura, che punta a denunciare il divario tra presenza istituzionale e risposte effettive per chi ha subito danni e attende ancora sostegni concreti.
Il congresso FenealUil e la linea della UIL Calabria
Nel passaggio finale del suo intervento, la segretaria generale della UIL Calabria ha chiarito la postura del sindacato nei confronti della Regione: dialogo sì, ma senza rinunciare a un ruolo di pressione e verifica. «La UIL non è disponibile a rimanere spettatore passivo. Il nostro è un confronto serio e propositivo con la Regione, ma pretende risposte all'altezza dei bisogni di questo territorio».
Il congresso regionale FenealUil si è concluso con la riconferma di Giacomo Maccarone a segretario regionale. Tra i relatori è intervenuto il segretario generale nazionale Mauro Franzolini, mentre tra gli ospiti figurava anche il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso.