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09/08/2026 ore 14.33
Economia e Lavoro

Confindustria Cosenza piange Alfredo Fortunato, morto a 54 anni: «Guardava sempre al futuro»

Presidente della Sezione Terziario Innovativo provinciale e regionale, viene ricordato per competenza, disponibilità e passione per l’innovazione

di Redazione

Il mondo imprenditoriale cosentino piange Alfredo Fortunato, scomparso prematuramente all’età di 54 anni. Era presidente della Sezione Terziario Innovativo sia a livello provinciale sia regionale.

Il presidente e il Consiglio direttivo dell’Associazione degli Industriali della provincia di Cosenza hanno espresso profondo cordoglio, stringendosi alla famiglia e alle persone che hanno avuto modo di conoscerlo e di lavorare al suo fianco.

La sua improvvisa scomparsa, sottolinea l’associazione, lascia un vuoto profondo nella comunità imprenditoriale e nel sistema associativo del territorio.

Il ricordo di Giovan Battista Perciaccante

A ricordare Alfredo Fortunato è il presidente di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante, che ne sottolinea le qualità umane e professionali.

«Lo ricordiamo come una persona disponibile e profondamente competente, capace di mettere le proprie conoscenze e la propria esperienza al servizio degli altri», dichiara Perciaccante.

Fortunato viene descritto come uno specialista dell’innovazione, dotato di una particolare capacità di leggere i cambiamenti e trasformarli in opportunità concrete per le imprese, la pubblica amministrazione e i territori.

Le esperienze professionali e lo sguardo rivolto al futuro

Nel corso della sua attività, Alfredo Fortunato aveva maturato significative esperienze professionali e imprenditoriali anche fuori dalla Calabria. Un percorso che gli aveva consentito di costruire competenze e relazioni, guardando oltre i confini regionali e immaginando nuove prospettive di crescita.

«Il suo sguardo era costantemente rivolto al futuro», aggiunge il presidente degli industriali cosentini, ricordandone la lucidità, la passione e la propensione all’innovazione.

Perciaccante ha infine rivolto, a nome dell’intera associazione, «un caro abbraccio» alla moglie Sara e al figlio Giuseppe.