Riviera dei Cedri, distributori senza gasolio e scaffali vuoti: protesta al quarto giorno
Lo stop dei mezzi pesanti pesa sulla distribuzione. Aderiscono studenti e commercianti, mentre alcuni supermercati annunciano la chiusura
La protesta non si ferma. Anzi, cresce, si allarga e raccoglie nuove adesioni, nonostante le prime, pesanti ripercussioni sulla quotidianità dei cittadini. Nella Riviera dei Cedri, da alcune ore, si susseguono le segnalazioni di stazioni di servizio chiuse o cartelli che indicano l’esaurimento delle scorte di carburante, in particolare di gasolio. Una situazione che si inserisce nel quadro delle conseguenze dello stop dei mezzi pesanti, fermi ormai da quattro giorni.
Mancano cibo e carburante
Un'emergenza che si aggiunge a quella già segnalata nella giornata di ieri, quando in alcuni supermercati del territorio erano stati documentati scaffali vuoti e difficoltà nel reperimento di determinati prodotti. Due segnali che raccontano gli effetti sempre più concreti di una mobilitazione che sta mettendo sotto pressione la filiera dei rifornimenti e della distribuzione.
La protesta s’allarga
Eppure, mentre aumentano i disagi, la protesta non accenna a perdere forza. Al contrario, il fronte dei manifestanti continua ad allargarsi, coinvolgendo nuove categorie e fasce della popolazione.
Questa mattina hanno aderito alla mobilitazione anche gli studenti del Polo liceale Praia a Mare-Scalea, che hanno scelto di affiancare i manifestanti. E altre scuole del territorio stanno valutando la possibilità di sospendere le attività, aprendo così la strada a ulteriori adesioni allo sciopero.
Negozi chiusi
Ma il sostegno alla protesta arriva anche dal mondo del commercio. A Santa Maria del Cedro, dove si registra uno dei presidi più importanti della mobilitazione, alcuni supermercati stanno comunicando la decisione di tenere chiuse le proprie attività nella giornata di domani, 20 ottobre 2026, per dare manforte alla battaglia.
Una forma di partecipazione silenziosa ma dal forte valore simbolico: i commercianti scelgono di schierarsi al fianco dei manifestanti, condividendone le ragioni e contribuendo a dare ulteriore visibilità alla protesta.
Concreta possibilità di adesione
Si tratta di un'iniziativa che potrebbe non rimanere circoscritta a Santa Maria del Cedro. Il sostegno dei commercianti, infatti, potrebbe estendersi anche ad altre realtà della Riviera dei Cedri, in un territorio dove la mobilitazione sta assumendo dimensioni sempre più ampie.
Intanto, tra distributori senza gasolio, scaffali vuoti e nuove adesioni, il quadro si fa ogni ora più complesso. La protesta continua a crescere, mentre cittadini, studenti e attività commerciali si ritrovano sempre più coinvolti in una mobilitazione che, dopo quattro giorni, è ormai molto più di uno sciopero degli autotrasportatori.