Protesta sulla SS18 a Santa Maria del Cedro, Antonio De Caprio al fianco dei lavoratori. «Essere qui è un dovere»
Il consigliere regionale ha raggiunto il presidio di Santa Maria del Cedro per esprimere vicinanza ad autotrasportatori e agricoltori in lotta contro il caro carburante e il caro vita. «La protesta è un campanello d'allarme, bisogna ascoltare le comunità»
«Non è una scelta mossa semplicemente dalla solidarietà. È giusto essere qui, capire i motivi, il perché di questa agitazione». Con queste parole il consigliere regionale Antonio De Caprio (Forza Italia) ha motivato la sua presenza al presidio sulla strada statale 18 a Santa Maria del Cedro, dove gli autotrasportatori e gli agricoltori sono impegnati nella mobilitazione contro il caro carburante e l'aumento del costo della vita.
Un segnale di vicinanza
Il suo arrivo, nella giornata di ieri, ha rappresentato un segnale di vicinanza ai lavoratori che hanno deciso di fermarsi per richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche che stanno mettendo a rischio la sostenibilità delle loro attività. Una presenza non scontata, soprattutto alla luce delle critiche emerse nelle prime ore della protesta per la scarsa partecipazione delle istituzioni locali.
L’impegno della Regione
De Caprio ha rivendicato il valore della presenza sul posto, sottolineando la necessità di ascoltare direttamente le ragioni di chi protesta e di comprendere la portata della mobilitazione che, come ha ricordato, in Calabria va avanti ormai da giorni.
«Come governo regionale abbiamo cercato di dare un contributo. Grazie all'intuizione del presidente Occhiuto, della Giunta e del Consiglio regionale abbiamo stanziato questi 15 milioni di euro», ha dichiarato il consigliere, precisando tuttavia che le risorse messe in campo non sono sufficienti a risolvere una questione che richiede un'analisi più approfondita e ulteriori interventi.
Un segnale d’allarme
Per De Caprio, infatti, la protesta non riguarda soltanto gli autotrasportatori e gli agricoltori, ma riflette una condizione di difficoltà che attraversa l'intera società. «Il vero problema lo registrano le comunità, le comunità che soffrono per il problema degli aumenti, il caro vita», ha affermato.
Un disagio che, secondo il consigliere regionale, deve essere interpretato come un segnale d'allarme, soprattutto per le conseguenze che l'aumento dei costi può avere sulle famiglie e sulle prospettive delle nuove generazioni.
Al fianco dei cittadini
«Noi come Regione Calabria, nel limite delle competenze del governo regionale, abbiamo dato il nostro contributo e vogliamo essere al fianco, da cittadini, non solo da istituzioni, a chi quest'oggi ha iniziato questo sciopero, questa agitazione, mettendo sulla strada, sull'asfalto, quello che quotidianamente fa: prima il lavoro, oggi la dignità», ha aggiunto.
L’auspicio dell’ascolto
Un passaggio nel quale De Caprio ha riconosciuto il significato della mobilitazione, invitando le istituzioni a non ignorare le difficoltà denunciate dai lavoratori. Da qui anche l'appello al Governo nazionale affinché intervenga con maggiore incisività sul fronte europeo.
«Sono sicuro che il governo Meloni, il presidente Meloni, saprà sbattere i pugni a livello europeo per conquistare una vittoria che non è la vittoria della politica, ma è la vittoria della comunità e della nazione tutta», ha concluso.
Le lamentele per le assenze e l'appello alla popolazione
Scarsa partecipazione cittadina
La presenza del consigliere regionale si inserisce in una giornata segnata anche dalle richieste di maggiore partecipazione e sostegno alla protesta. Nelle prime ore del presidio, infatti, alcuni manifestanti avevano lamentato la scarsa presenza delle istituzioni locali e della popolazione, chiedendo alla comunità di Santa Maria del Cedro e dei centri vicini di far sentire la propria vicinanza ai lavoratori.
Tra le voci raccolte, quella di Rosetta Guida, manifestante, che ha lanciato un appello diretto ai cittadini: «Scendete in piazza, per favore, perché abbiamo bisogno tutti di voi». Guida ha denunciato il peso degli aumenti e la sensazione che chi lavora sia stato lasciato solo ad affrontare una crisi sempre più difficile da sostenere.
Ma anche gesti di solidarietà
Non sono mancati, tuttavia, gesti concreti di solidarietà: alcuni cittadini hanno raggiunto il presidio anche portando qualcosa da mangiare a chi sta trascorrendo le proprie giornate e le proprie notti lungo la statale, sacrificando riposo, guadagni e tempo da dedicare alla famiglia.