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11/02/2026 ore 09.21
Economia e Lavoro

Ricongiunzione contributi, l’INPS cambia rotta: nuove regole per i professionisti

Le nuove indicazioni, diffuse con apposita circolare, riguardano coloro i quali che nel corso della carriera hanno versato contributi sia alla gestione separata INPS sia agli enti privati di previdenza obbligatoria

di Redazione

L’INPS interviene sulla ricongiunzione dei contributi tra gestione separata e casse professionali private, recependo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato e superando il precedente indirizzo amministrativo.

Le nuove indicazioni, diffuse con apposita circolare, riguardano i professionisti che nel corso della carriera hanno versato contributi sia alla gestione separata INPS sia agli enti privati di previdenza obbligatoria. La ricongiunzione potrà essere esercitata in uscita dalla gestione separata verso le casse professionali oppure in entrata verso la gestione separata, nel rispetto dei principi di parità di trattamento e di unificazione della posizione assicurativa.

Ricongiunzione solo per l’intera contribuzione

Nel caso di ricongiunzione verso la gestione separata, l’operazione riguarda esclusivamente l’intera contribuzione ancora disponibile e non è ammessa in forma parziale. Restano esclusi i periodi già utilizzati per il conseguimento di una pensione e quelli antecedenti al 1° aprile 1996, data di istituzione dell’obbligo contributivo nella gestione separata.

La circolare recepisce l’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione, riconoscendo il diritto alla ricongiunzione e fornendo indicazioni sui criteri di determinazione dell’onere, sulle modalità di accredito dei periodi ricongiunti e sugli effetti sia sul diritto sia sulla misura della pensione.

Come si calcola l’onere

Per i periodi valutati con il sistema contributivo, l’onere di ricongiunzione viene determinato con il meccanismo del calcolo a percentuale. In concreto, si applica l’aliquota contributiva vigente alla data di presentazione della domanda alla retribuzione di riferimento, nel rispetto dei limiti minimi e massimi previsti dalla normativa.

Le nuove disposizioni si applicano anche alle domande di ricongiunzione già presentate e non ancora definite alla data di pubblicazione della circolare. L’Istituto ha inoltre precisato che, considerata la varietà delle possibili situazioni applicative, seguiranno ulteriori indicazioni operative con successivi messaggi.