San Giovanni in Fiore, gli “Invisibili” iniziano lo sciopero della fame: l’opposizione chiede la stabilizzazione
I gruppi consiliari di minoranza esprimono solidarietà ai lavoratori e sollecitano il sindaco Antonio Barile ad attivare entro il 31 dicembre il percorso necessario. «La dignità del lavoro non può attendere ancora»
Gli “Invisibili” hanno iniziato lo sciopero della fame per chiedere una prospettiva occupazionale stabile e la conclusione del percorso di stabilizzazione. Sulla protesta intervengono i gruppi consiliari di opposizione del Comune di San Giovanni in Fiore, che esprimono solidarietà ai lavoratori e sollecitano l’amministrazione ad accelerare gli adempimenti.
«Siamo vicini ai lavoratori Invisibili che oggi hanno iniziato lo sciopero della fame per rivendicare il diritto a un futuro lavorativo stabile e dignitoso», si legge nella nota congiunta. «Di fronte alla loro protesta occorrono rispetto, attenzione e risposte immediate».
Secondo i gruppi di opposizione, si tratta di lavoratori che da anni svolgono attività di servizio pubblico e attendono una soluzione definitiva sul proprio futuro occupazionale.
«Il Comune utilizzi la finestra entro il 31 dicembre»
Nel documento viene richiamata la disponibilità finanziaria della Regione Calabria per sostenere i percorsi di stabilizzazione.
«Si è aperta una finestra che il Comune deve utilizzare entro il 31 dicembre 2026», sottolineano i consiglieri, chiedendo al sindaco Antonio Barile di attivarsi per completare gli adempimenti necessari.
L’opposizione ricorda inoltre che il Consiglio comunale si è già espresso all’unanimità a favore della stabilizzazione. «Esiste dunque una volontà istituzionale condivisa – evidenziano – che deve essere tradotta in atti concreti».
I gruppi consiliari manifestano anche la propria contrarietà a qualsiasi percorso che possa condurre il Comune al dissesto finanziario, ritenendo che ciò potrebbe avere conseguenze sulle prospettive occupazionali dei lavoratori.
«La dignità del lavoro non può attendere»
La nota torna poi sulla protesta avviata dagli Invisibili. «Comprendiamo le ragioni della loro protesta e auspichiamo che possano interrompere presto lo sciopero della fame, grazie a risposte istituzionali coerenti e tempestive. La dignità del lavoro non può attendere ancora».
I gruppi di opposizione ribadiscono infine che continueranno a sostenere il percorso di stabilizzazione nelle sedi istituzionali, chiedendo ora alla Giunta Barile di assumere le decisioni necessarie.