Sciopero generale, a Cosenza la manifestazione regionale “Blocchiamo tutto”
Appuntamento il 30 ottobre alle 9 in piazza Loreto. L’USB invita lavoratori, precari, disoccupati, studenti, agricoltori e l'intera cittadinanza a partecipare massicciamente
L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato, invitando a costruire una grande giornata di protesta in tutto il Paese. A livello nazionale, la mobilitazione nasce per contrastare l’impennata insostenibile dei prezzi e il dilagante carovita - dal carburante oltre i 2 euro al litro, al carrello della spesa, fino alle bollette di luce e gas - a fronte di salari e pensioni fermi da anni che non riescono più a recuperare l'inflazione.
Una drammatica perdita del potere d'acquisto favorita dall'inconsistenza dei provvedimenti del governo Meloni, apertamente schierato dalla parte di banche e compagnie petrolifere, e dalla scelta irresponsabile di destinare decine di miliardi al riarmo e alla spesa bellica anziché alla difesa dei servizi sociali, della sanità e della scuola pubblica.
In Calabria questa sofferenza sociale ed economica assume contorni drammatici e specifici, dovendo fare i conti con un sistema sanitario e un settore dei trasporti ormai al totale collasso. La sanità pubblica calabrese, devastata da anni di commissariamenti, tagli irrazionali e privatizzazioni striscianti, nega nei fatti il diritto fondamentale alla salute, tra ospedali smantellati, liste d'attesa infinite, pronto soccorso sguarniti e costretti all'emigrazione sanitaria.
Parallelamente, il sistema dei trasporti locali e regionali versa in uno stato di costante abbandono, con infrastrutture obsolete, corse tagliate e mezzi inadeguati che isolano interi territori, penalizzando quotidianamente studenti, lavoratori pendolari e cittadini. In questo quadro di generale deprivazione, i nostri agricoltori sono letteralmente schiacciati dai rincari dei carburanti agricoli e delle materie prime, vittime di una speculazione spietata che non garantisce tutele ai prezzi dei prodotti locali a tutto vantaggio della grande distribuzione.
Assistiamo inoltre alla mobilitazione che da settimane vede protagonisti gli studenti calabresi: un’intera generazione stretta nella morsa della guerra, dell’assenza di prospettive lavorative e dell’emigrazione forzata verso cui il Governo e le istituzioni non sanno offrire risposte se non con la repressione e i Decreti Sicurezza. La crisi del lavoro nella nostra regione si misura anche nel precariato di Stato, come dimostra la vicenda dei tirocinanti TIS, che da anni garantiscono il funzionamento essenziale degli enti locali e della Pubblica Amministrazione e attendono ancora un piano straordinario di assorbimento contrattuale definitivo.
Al contempo, mentre il movimento portuale internazionale si mobilita contro il traffico di armi, denunciamo il rischio che lo snodo di Gioia Tauro venga asservito alle logiche di guerra e militarizzazione, anziché rappresentare un volano di riscatto e sviluppo per il territorio. In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo: c’è bisogno di unire le proteste e costruire una mobilitazione generale che unisca tutte le categorie sociali e del lavoro per rivendicare la messa sotto controllo dei prezzi, il rilancio di salari e pensioni, una spesa pubblica indirizzata verso i servizi sociali e non alle armi.
Per queste ragioni, l’Unione Sindacale di Base chiama a raccogliere la sfida del cambiamento e invita le lavoratrici e i lavoratori, i precari, i disoccupati, gli studenti, gli agricoltori, tutte le forze sociali e politiche coerenti e l'intera cittadinanza a scendere in piazza e a partecipare massicciamente alla manifestazione regionale, che si terrà a *Cosenza in Piazza Loreto venerdì 30 ottobre alle ore 9:00* . Abbassate i prezzi, i mutui, le tariffe e le armi. Alzate i salari, le pensioni e i diritti: il 30 ottobre blocchiamo tutto. USB Calabria