✕
Sezioni
26/10/2026 ore 10.24
Economia e Lavoro

Sciopero generale del 20 novembre, la FLAI CGIL Cosenza chiama alla mobilitazione

La federazione dei lavoratori dell’agroindustria prepara la partecipazione alla protesta nazionale. Al centro salari, pensioni, precarietà, servizi pubblici e rilancio del Mezzogiorno. Costabile: «La riuscita dello sciopero dipende dalla capacità di mobilitazione»

di Redazione

La FLAI CGIL di Cosenza si prepara allo sciopero generale nazionale del 20 novembre, annunciando una mobilitazione che coinvolgerà anche il territorio provinciale e i lavoratori dei comparti agricolo, agroalimentare e forestale.

A lanciare l’appello è la segretaria generale Alessia Costabile, che invita iscritti, delegati e lavoratori ad attivarsi fin da subito nei luoghi di lavoro in vista della giornata di protesta.

Per la federazione, lo sciopero rappresenta «uno snodo fondamentale per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori», in una fase nella quale, secondo il sindacato, le politiche economiche del Governo starebbero penalizzando soprattutto chi vive di lavoro dipendente e le famiglie con redditi più bassi.

Salari, pensioni e servizi pubblici

Tra i temi posti al centro della mobilitazione c’è innanzitutto quello dei salari e del potere d’acquisto. La FLAI chiede il rinnovo dei contratti nazionali, retribuzioni adeguate all’aumento del costo della vita e interventi più incisivi contro l’inflazione.

Altro punto riguarda la difesa delle pensioni e dello Stato sociale. Il sindacato si schiera contro eventuali riduzioni delle risorse destinate a sanità pubblica, scuola e previdenza e chiede maggiori investimenti nei servizi essenziali e nella cura del territorio.

Particolare attenzione viene riservata anche alla qualità dell’occupazione. La FLAI denuncia il ricorso ai cosiddetti contratti pirata, ai subappalti privi di sufficienti garanzie e alle diverse forme di lavoro nero e irregolare, chiedendo maggiore stabilità, sicurezza e tutela dei lavoratori.

«Servono investimenti per Calabria e Mezzogiorno»

Nel documento viene inoltre sottolineata la situazione del Sud e del settore primario.

Secondo la FLAI, Calabria e provincia di Cosenza necessitano di investimenti strutturali e di politiche agricole e industriali capaci di sostenere occupazione e sviluppo nel lungo periodo.

La federazione invita quindi i propri rappresentanti a organizzare nelle prossime settimane assemblee, volantinaggi e momenti di confronto direttamente nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di illustrare le ragioni dello sciopero e ampliare la partecipazione.

L’appello alla piazza di Cosenza

«Facciamo sentire a ogni lavoratrice e lavoratore che la loro presenza in piazza fa la differenza», è l’appello lanciato dalla segreteria provinciale.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire anche a Cosenza una manifestazione partecipata, capace di portare in piazza le rivendicazioni dei lavoratori dell’agricoltura, dell’agroalimentare e del settore forestale.

«La riuscita dello sciopero generale dipende dall’energia, dalla passione e dalla capacità di mobilitazione che sapremo mettere in campo in queste settimane – conclude Alessia Costabile –. Nessuno si salva da solo: la forza del sindacato è la nostra collettività».