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19/09/2026 ore 17.01
Economia e Lavoro

Sicurezza degli edifici, da Rende la proposta del fascicolo strutturale per ogni immobile

Allo Structura Forum il confronto sulla “carta d’identità” statica e antisismica dei fabbricati. Presentato anche un software gratuito

di Redazione

Una “carta d’identità” contenente informazioni aggiornate sulla sicurezza statica e antisismica di ogni edificio. È la proposta emersa dallo Structura Forum 2026, il seminario tecnico-scientifico dedicato alle costruzioni esistenti che si è svolto il 18 settembre a Rende.

L’obiettivo è introdurre su scala nazionale un fascicolo strutturale del fabbricato, capace di raccogliere organicamente i dati relativi a ciascun immobile e di superare l’attuale frammentazione delle informazioni. La proposta non costituisce, al momento, un provvedimento normativo, ma rappresenta l’indirizzo condiviso durante il confronto tra professionisti, imprese, laboratori, pubbliche amministrazioni e mondo accademico.

Il confronto allo Structura Forum

L’evento è stato organizzato da Structura, laboratorio di prove sui materiali da costruzione, nella sede di via Roald Amundsen. Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato la «Valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo nelle strutture esistenti».

Il Forum punta a diventare un appuntamento annuale dedicato alla diagnostica strutturale, alla sperimentazione sui materiali, al controllo del calcestruzzo e alla sicurezza del patrimonio edilizio.

La partecipazione era gratuita e ha consentito a ingegneri, architetti e geometri di ottenere quattro crediti formativi professionali.

Una carta d’identità per gli edifici

Il fascicolo proposto dovrebbe consentire di riunire e aggiornare le informazioni necessarie a conoscere le condizioni strutturali di un immobile.

L’idea è offrire a proprietari, tecnici e amministrazioni uno strumento utile per programmare controlli, manutenzioni e interventi di miglioramento o adeguamento sismico. La disponibilità di dati ordinati permetterebbe inoltre di stabilire priorità e distribuire le risorse sulla base delle effettive condizioni degli edifici.

Durante il Forum è stata richiamata anche la necessità di un’anagrafe unica del patrimonio pubblico, collegata a una programmazione pluriennale degli interventi e delle risorse.

Le indagini sul calcestruzzo esistente

Una parte dei lavori è stata dedicata alle procedure previste dalle Norme tecniche per le costruzioni del 2018 e dalla Circolare numero 7 del 2019.

Il presidente della Commissione Sismica dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza, Paolo Stilla, ha approfondito i livelli di conoscenza LC1, LC2 e LC3 e il loro rapporto con i fattori di confidenza utilizzati nelle valutazioni strutturali.

Il funzionario regionale Remo Codispoti si è soffermato sul Piano delle indagini e sulla necessità di mantenere coerenza tra i dati acquisiti, il modello della struttura e il livello di conoscenza dichiarato. Il professore Alfonso Vulcano, già ordinario di Tecnica delle costruzioni all’Unical, ha affrontato il tema della protezione sismica degli edifici esistenti.

Prove distruttive e non distruttive

Il programma ha analizzato anche le principali tecniche impiegate per valutare la resistenza del calcestruzzo nelle costruzioni già realizzate.

L’ingegnere Massimiliano Turco ha illustrato carotaggi, prove sclerometriche, ultrasoniche e pull-out, evidenziando la necessità di combinare e calibrare le prove indirette attraverso i campioni prelevati.

Il direttore del laboratorio Structura, Enzo Sannuto, ha invece presentato un sistema automatizzato per correlare i risultati delle prove distruttive e non distruttive, con riferimento alla norma UNI EN 13791:2019 e ai metodi combinati Son-Reb e Son-Ex.

Il nuovo software gratuito

Tra le novità del Forum figura un software gratuito sviluppato da Structura per la redazione automatizzata dei Piani di indagine delle strutture esistenti in calcestruzzo armato.

Lo strumento è stato illustrato dall’ingegnere Marco Lanza attraverso un caso di studio finalizzato al raggiungimento del livello di conoscenza LC2.

Il programma punta a supportare i professionisti nella predisposizione e nell’organizzazione delle verifiche, mantenendo il collegamento tra le prove previste e il livello di conoscenza richiesto per la valutazione dell’edificio.

Sicurezza e programmazione pubblica

L’architetto Giulio Cesare Guccione ha collegato il Piano delle indagini alla sicurezza degli operatori e agli adempimenti del Sismabonus 2026. L’ingegnere Salvatore Carnevale, responsabile dell’area tecnica dei Comuni di Amantea, Falerna e Longobardi, ha richiamato l’esigenza di disporre di dati aggiornati sul patrimonio pubblico.

Il tema assume particolare rilievo in Calabria, territorio caratterizzato da un’elevata pericolosità sismica e da un patrimonio edilizio in parte realizzato prima dell’entrata in vigore delle normative antisismiche attuali.

La proposta conclusiva è quella di trasformare le attività di diagnosi in uno strumento stabile di prevenzione, utile a pianificare interventi mirati e a evitare una distribuzione inefficiente delle risorse.