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04/05/2026 ore 16.45
Economia e Lavoro

Tis esclusi, i sindacati: «La Regione sosterrà il reddito in attesa del piano»

Vertice in Cittadella con Occhiuto, Calabrese e Cgil-Cisl-Uil: focus sui tirocinanti rimasti fuori dalle stabilizzazioni e sugli ex Lsu-Lpu

di Redazione

La vertenza dei Tirocinanti di Inclusione Sociale in Calabria torna al centro del confronto tra Regione e sindacati, con un punto politico che emerge con chiarezza dal tavolo convocato nel pomeriggio: per i lavoratori esclusi dalle procedure di assunzione c’è l’impegno della Regione a garantire un sostegno al reddito in tempi rapidi, in attesa della definizione di un piano più organico per la loro stabilizzazione.

L’incontro si è svolto alla presenza del presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, dell’assessore alle Politiche del Lavoro Giovanni Calabrese, del segretario regionale della Cgil Luigi Veraldi, del segretario generale della Cisl Calabria Giuseppe Lavia e della segretaria generale della Uil Calabria Mariaelena Senese. Al tavolo hanno partecipato anche i rappresentanti delle federazioni di categoria Nidil-Cgil, Felsa-Cisl e UilTemp.

I numeri dei Tis tra assunzioni già avviate ed esclusi

Dal confronto sono emersi innanzitutto i numeri della vicenda. Secondo quanto riferito al termine dell’incontro, risultano 1768 posti già avviati alle procedure di assunzione a tempo indeterminato, di cui 1340 già arrivati a graduatorie definitive. È il dato che fotografa la parte della platea Tis già incanalata verso un percorso più stabile.

Accanto a questo, però, resta aperto il nodo dei circa 900 Tis esclusi, a vario titolo, dalle procedure avviate. Ed è proprio su questo segmento che si è concentrata gran parte della discussione politica e sindacale.

L’impegno della Regione sul sostegno al reddito

Dal tavolo, spiegano i sindacati, è emersa la volontà della Regione Calabria di costruire un piano organico di misure per la stabilizzazione dei lavoratori rimasti fuori. Ma nel frattempo, nelle more della definizione di questo percorso, sarebbe stata manifestata anche una disponibilità immediata a intervenire sul piano del reddito.

È questo il punto più rilevante uscito dall’incontro: la Regione si sarebbe impegnata a garantire con urgenza il sostegno al reddito dei lavoratori esclusi, così da evitare che la fase di attesa si traduca in un vuoto totale di tutela.

I sindacati: «Serve un confronto dettagliato»

Al termine della riunione, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato la complessità della partita e la necessità di continuare a lavorare su un confronto approfondito.

«La questione dei Tis è al centro di continui incontri e approfondimenti», hanno spiegato i segretari. «L’ampiezza del bacino e la varietà delle situazioni soggettive al suo interno richiedono un livello di interlocuzione dettagliato. Allo studio ci sono diverse soluzioni, ognuna di esse tiene conto di tale complessità».

Una dichiarazione che conferma come la vertenza resti ancora aperta e che le soluzioni definitive non siano state ancora formalizzate, ma anche che sul piano politico il confronto continui e abbia prodotto almeno un primo punto di convergenza sulla tutela economica degli esclusi.

Ex Lsu-Lpu, la Regione promette il ripristino del fondo dinamico

A margine del confronto sui Tis, il tavolo si è occupato anche della situazione degli ex Lsu-Lpu, altro fronte sensibile del lavoro precario in Calabria. Su questo versante la Regione si è impegnata a ripristinare la natura dinamica del fondo destinato alla loro contrattualizzazione, utilizzando le economie maturate nella gestione 2025.

Secondo quanto emerso dall’incontro, queste risorse dovrebbero essere utilizzate per l’incremento orario dei lavoratori part-time, mentre criteri e procedure di riparto saranno definiti dall’assessorato nelle prossime settimane.

I segretari sindacali hanno accolto positivamente questo passaggio. «Questo aspetto era stato già ampiamente sottolineato dalle categorie sindacali nei mesi scorsi», hanno spiegato Veraldi, Lavia e Senese. «Siamo felici che la Regione abbia inteso prendere in considerazione una soluzione di buon senso, che serve a dare respiro a lavoratori il cui impegno per i Comuni è spesso fondamentale».

Konecta, annunciato un tavolo di monitoraggio

Nel corso della riunione è stato toccato anche il dossier relativo ai lavoratori Konecta, altra vertenza che continua a richiamare attenzione sul fronte occupazionale regionale. Su questo punto, la Regione si è impegnata a convocare nelle prossime settimane un tavolo di monitoraggio richiesto dalle federazioni di categoria.

Dall’incontro, sempre secondo quanto riferito, sarebbe emersa anche una costante attenzione istituzionale del presidente Occhiuto nei confronti della vicenda.