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20/05/2026 ore 18.32
Economia e Lavoro

Turismo sostenibile, la Calabria chiama territori e comunità a scrivere il Piano

La Regione apre la consultazione sul Piano 2026-2028: sondaggio online per residenti, operatori e visitatori

di Redazione

Il turismo sostenibile in Calabria passa ora da una fase di ascolto pubblico. La Regione ha aperto la consultazione sul Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile 2026-2028, invitando residenti, operatori, visitatori, enti locali, associazioni e comunità a contribuire alla definizione finale del documento.

L’obiettivo è costruire una strategia condivisa, capace di valorizzare patrimoni, territori, flussi turistici, economia di prossimità e partecipazione. Il sondaggio è disponibile online sul portale Calabria Straordinaria.

La consultazione sul turismo sostenibile in Calabria

A lanciare l’appello è l’assessore regionale al turismo, lavoro e sviluppo economico, Giovanni Calabrese, che invita a partecipare al sondaggio pensato come base di un nuovo patto tra chi accoglie e chi visita.

«Il tuo contributo per la formulazione finale del Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile della Calabria è importante. Residenti, operatori e visitatori a confronto su patrimoni, flussi, economia di prossimità e partecipazione».

La pubblicazione del documento preliminare apre dunque una fase di confronto che punta a coinvolgere in modo concreto i territori e tutti i soggetti che contribuiscono alla crescita dell’offerta turistica regionale.

«Con la pubblicazione del documento preliminare del Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile 2026-2028 intendiamo aprire una fase di partecipazione ampia e concreta, rivolta ai territori, agli enti locali, agli operatori, alle associazioni, alle comunità e a tutti i soggetti che contribuiscono quotidianamente alla crescita dell’offerta turistica regionale».

La strategia Calabriae e le cinque aree tematiche

Al centro del percorso c’è la strategia “Calabriae”, nata con l’obiettivo di valorizzare l’identità autentica della regione. Il Piano mette insieme patrimonio naturalistico, culturale, paesaggistico e sociale, dentro un modello di sviluppo definito sostenibile, innovativo e inclusivo.

La visione strategica si articola in cinque aree tematiche: Natura Calabriae, Cultura Calabriae, Comunità Calabriae, Intraprendenza Calabriae e Mobilità Calabriae. Sono stati individuati inoltre quattro obiettivi strategici e sedici linee di intervento, pensati per costruire una destinazione capace di rafforzare il legame tra patrimoni, comunità e territori.

Calabrese: «Il Piano non sarà calato dall’alto»

La Regione punta a evitare un’impostazione verticistica del documento, scegliendo invece un percorso fondato su ascolto, confronto e partecipazione. Tavoli territoriali, laboratori partecipativi e consultazioni online diventano così strumenti per raccogliere osservazioni e proposte.

«Il Piano non vuole essere un documento calato dall’alto, ma uno strumento costruito insieme ai territori. Il coinvolgimento delle comunità locali è parte integrante del percorso: tavoli territoriali, laboratori partecipativi, consultazioni online. Per questo motivo abbiamo scelto di avviare un percorso aperto di ascolto e condivisione, affinché il contributo delle comunità locali, delle istituzioni e delle realtà economiche e sociali possa diventare parte integrante della scrittura del Piano».

Per Calabrese, la partecipazione è una condizione decisiva per arrivare a una visione comune dello sviluppo turistico regionale. Una visione che tenga conto delle diverse vocazioni della Calabria e che punti a rafforzarne competitività, attrattività e sostenibilità.

«La partecipazione rappresenta un elemento fondamentale per definire una visione comune dello sviluppo turistico regionale e per costruire politiche capaci di interpretare le diverse vocazioni della Calabria, rafforzandone competitività, attrattività e sostenibilità».