L’Unical chiude il 2025 in attivo: utile da oltre 16 milioni
Approvato il Bilancio unico di Ateneo. Greco: risultato molto positivo, ma ora serve una riforma del Fondo di Finanziamento Ordinario
L’Università della Calabria certifica la propria tenuta economica e chiude il 2025 con un risultato di esercizio ampiamente positivo. Il Bilancio unico di Ateneo d’esercizio 2025, presentato in Senato Accademico e approvato dal Consiglio di Amministrazione, registra infatti un utile di oltre 16,2 milioni di euro, pari a 16.258.398,97 euro.
Si tratta di un dato che conferma la solidità finanziaria dell’Ateneo e che, allo stesso tempo, fotografa un anno caratterizzato da una forte crescita dei flussi economici, legata in particolare alla gestione di numerosi progetti sostenuti da risorse esterne, soprattutto nell’ambito del PNRR.
Un bilancio positivo per l’Università della Calabria
Il documento contabile approvato dall’Unical evidenzia un incremento significativo sia dei proventi sia dei costi. Una dinamica che viene spiegata principalmente con l’intensa attività progettuale portata avanti dall’Ateneo, capace di attrarre e gestire finanziamenti esterni in misura rilevante.
Anche il dato patrimoniale conferma questo andamento. Il valore complessivo dello stato patrimoniale sfiora i 696 milioni di euro, segnando una crescita di circa 37,5 milioni rispetto all’anno precedente. Un risultato che rafforza il quadro di stabilità e crescita dell’Università della Calabria, almeno sul piano dei numeri di bilancio.
Greco: «Traguardo frutto di un impegno corale»
A commentare l’approvazione del bilancio è stato il rettore Gianluigi Greco, che ha letto il risultato come la conferma della validità delle strategie adottate negli ultimi anni dall’Ateneo sul fronte dell’attrazione di risorse.
«Il bilancio che oggi abbiamo approvato è estremamente positivo e conferma la validità delle strategie adottate dall’Ateneo negli ultimi anni per l’attrazione di fondi esterni», ha affermato Greco.
Il rettore ha poi sottolineato come il risultato non sia il frutto di un’azione isolata, ma di un lavoro collettivo che ha coinvolto governance e comunità accademica. «Questo traguardo è il frutto di un impegno corale, per il quale desidero ringraziare il precedente CdA e l'intera comunità accademica, capaci di intercettare e valorizzare con successo tali finanziamenti», ha aggiunto.
Il peso dei fondi PNRR nei risultati del 2025
Pur rivendicando l’ottimo andamento del bilancio, Greco ha però richiamato l’attenzione su un elemento di fondo: la natura delle risorse che hanno contribuito in maniera decisiva a questo risultato.
Secondo il rettore, la performance finanziaria dell’Unical ha beneficiato in modo rilevante della disponibilità dei fondi PNRR, vale a dire risorse straordinarie che però non hanno carattere strutturale e che ormai sono in fase conclusiva. È qui che si innesta la riflessione più politica e strategica contenuta nelle parole del rettore.
«L'attuale performance finanziaria ha beneficiato della disponibilità dei fondi PNRR. Si tratta di risorse straordinarie, ormai giunte al termine e che, peraltro, non possono essere usate direttamente per sostenere nuovi reclutamenti o per valorizzare le professionalità già in servizio nell’Ateneo», ha spiegato Greco.
Il nodo del Fondo di Finanziamento Ordinario
Da qui l’appello, esplicito, a una riforma dei criteri di riparto del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), che rappresenta il principale canale di sostegno economico strutturale per le università statali italiane.