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05/10/2026 ore 18.00
Economia e Lavoro

Gli agricoltori agricoli del futuro si formeranno all’Unical: al via un master di secondo livello

Fondamentale la sinergia con le aziende leader del settore, che metteranno a disposizione il proprio know how, e con ipartner istituzionali Arsac e CREA. Il commento della direttrice: «Ci sono le condizioni per costruire anche in Calabria una carriera di altissimo livello in un comparto solido e dinamico»

di Emilia Canonaco


Direttrice Valeria Pupo, partiamo da una provocazione. L'agroalimentare in Calabria viene spesso associato quasi esclusivamente alla tradizione e alla terra. Voi proponete un percorso di alta formazione focalizzato su gestione, dati e innovazione. Non è una contraddizione?
Il vero errore è credere che la terra non abbia bisogno di competenze avanzate. La Calabria esprime eccellenze straordinarie, ma per troppo tempo la filiera ha esportato valore anziché trattenerlo sul territorio. Oggi il mercato globale non richiede solo un prodotto eccellente, ma pretende innovazione, sostenibilità, capacità di gestione dei dati e visione strategica. Questo Master nasce per formare professionisti e professioniste capaci di proiettare la tradizione nel futuro. Non c'è alcun contrasto: è l'evoluzione naturale e improcrastinabile per far crescere il settore.

Questa è la prima edizione del Master. Perché uno studente dovrebbe scommettere su un progetto nuovo anziché su un Master storico?
Perché i percorsi storici spesso rischiano di replicare programmi stabiliti anni fa, mentre noi nasciamo oggi, ideati e strutturati sulle esigenze reali del settore agroindustriale contemporaneo. Chi parteciperà a questa prima edizione avrà un vantaggio competitivo unico: l'attenzione e i riflettori delle aziende partner e non solo di quelle, saranno puntati direttamente su di loro.
 

A proposito di aziende, avete stretto una partnership con realtà importanti. Che ruolo avranno nel Master?
Un ruolo fondamentale, direi strategico. Queste realtà hanno partecipato sin dalla fase embrionale del progetto: è nato tutto dall'ascolto delle loro esigenze e dalla necessità, ampiamente condivisa, di formare figure professionali aggiornate di cui oggi il mercato esprime una forte domanda. Le aziende saranno presenti lungo tutto il percorso didattico: porteranno in aula casi reali, si confronteranno con gli allievi sulle loro sfide quotidiane e accoglieranno gli studenti e le studentesse per i tirocini operativi. Non volevamo, infatti, un Master in cui le aziende fossero semplicemente partner sulla carta: devono entrare nella didattica, portare problemi reali e diventare parte integrante del percorso formativo Ma c'è di più: questo Master rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra università, tessuto produttivo e istituzioni pubbliche. Un'alleanza strategica rafforzata dalla presenza di due partner istituzionali di primo piano come l'ARSAC e il CREA, con cui lavoriamo in totale sinergia.

Ci spiega meglio in che modo saranno coinvolti?
Il CREA, che è il principale ente italiano di ricerca dedicato all'agroalimentare, ha collaborato attivamente alla progettazione didattica ed erogherà diversi moduli con i propri esperti. Più in generale, la invito a consultare la pagina del nostro sito dedicata alla Faculty: troverà docenti dell'Unical e di prestigiosi atenei italiani affiancati da specialisti di settore di altissimo profilo. L'ARSAC, come ente regionale per lo sviluppo dell'agricoltura, ha fornito un contributo importante portando la prospettiva delle politiche pubbliche di sviluppo rurale e del sostegno al territorio. Inoltre, ha dimostrato un impegno concreto con il finanziamento di diverse borse di studio. Insieme all'ARSAC e agli altri partner, organizzeremo incontri periodici con tutti gli stakeholder della filiera per garantire a studenti e studentesse una visione d'insieme completa, perfettamente integrata con le dinamiche del territorio.
 

Ha fatto riferimento alle borse di studio. Può spiegare meglio?
Il costo complessivo del Master è di 3.500 euro, ma grazie al sostegno di ARSAC e delle aziende partner contiamo di erogare borse di studio da 3.000 euro ciascuna, abbattendo la quota d'iscrizione a soli 500 euro per la quasi totalità di chi parteciperà. Al di là dell'aspetto economico, per noi questo rappresenta un segnale fondamentale: il fatto che un ente pubblico di rilievo e importanti realtà imprenditoriali abbiano deciso di investire risorse proprie in questo percorso dimostra nei fatti quanto credano nella qualità del progetto e nel valore strategico dei professionisti che andremo a formare.

Spesso si associa la formazione in Calabria alla fuga dei cervelli. Questo progetto come può invertire la rotta?
Non abbiamo la presunzione che un singolo Master possa da solo invertire un fenomeno così complesso. Credo, però, che questo progetto possa scardinare la narrazione rinunciataria del "qui non c'è nulla, bisogna per forza andarsene". L'agroindustria calabrese è un comparto che esprime numeri di assoluto rilievo e che ha un profondo bisogno di nuove competenze. Molte imprese hanno progetti di espansione importanti, ma sul territorio faticano a reperire i profili adatti. Anche per questo abbiamo costruito il Master insieme a una rete di imprese ed enti del territorio, con l’obiettivo di avvicinare concretamente la formazione ai fabbisogni professionali del settore. Il nostro messaggio è chiaro. A chi vuole restare diciamo: ci sono le condizioni per costruire una carriera di altissimo livello in un settore solido e dinamico. A chi se n'è già andato diciamo: questo Master può rappresentare il ponte ideale per rientrare e mettere a valore l'esperienza fatta fuori. E a chi desidera andare via diciamo: perché non farlo portandosi dietro competenze solide, spendibili ovunque? Questo percorso forma professionisti e professioniste capaci di competere su scala globale, occupandosi di un settore dinamico e ricco di opportunità in Calabria come nel resto del mondo.
 

Qual è l'identikit dello studente ideale per questo Master? È solo per chi ha una laurea in Agraria o Economia?
Assolutamente no. Il Master non è riservato solo a chi proviene da Agraria o Economia, ma è aperto a tutte le lauree: dai profili umanistici e giuridici fino a quelli scientifici e tecnologici. Quello che cerchiamo sono soprattutto curiosità, motivazione e interesse per il settore. Non è necessario possedere già competenze specifiche nelle materie affrontate dal Master: il percorso è pensato proprio per fornire una base comune a partecipanti con background molto diversi e sviluppare poi competenze progressivamente più specialistiche. . Proprio per questo il Master è strutturato in tre macro moduli. Il primo modulo fornisce le basi di economia e approfondisce temi trasversali come Data Science, Innovazione e Sostenibilità economica e ambientale, competenze che le nostre laureate e i nostri laureati potranno spendere anche in ambiti diversi da quello agroindustriale; il secondo modulo è interamente dedicato alle competenze manageriali e gestionali; il terzo modulo, più specialistico, si concentra sulle filiere agroindustriali, analizzando sia quelle tradizionali sia i modelli produttivi più innovativi.

Quale vantaggio concreto avrà, sul mercato del lavoro, chi conclude questo Master?
Il vantaggio sta nella combinazione tra competenze e contatto diretto con il mondo produttivo. Durante il percorso gli studenti lavoreranno su casi reali, incontreranno imprese e professionisti e svolgeranno un tirocinio all’interno di aziende o enti. L’obiettivo è arrivare alla fine del Master non soltanto con nuove conoscenze, ma con una maggiore capacità di leggere le esigenze del settore, proporsi alle imprese e orientare in modo più consapevole il proprio percorso professionale.

Cosa direbbe a un giovane che in questo momento sta decidendo se compilare la domanda di iscrizione?
Direi di non aspettare che le cose cambino da sole, ma di essere parte attiva del cambiamento. L'agroindustria sta vivendo una fase di straordinaria trasformazione e c'è bisogno di nuove figure oggi, non tra cinque anni. I posti per questa prima edizione sono limitati proprio per garantire un'alta qualità della didattica e un affiancamento costante a ciascun partecipante. Il mio invito a tutti è di cogliere questa opportunità, compilare la domanda e mettersi in gioco per fare la differenza, qui e ovunque si scelga di portare il proprio talento.