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28/07/2026 ore 18.25
Economia e Lavoro

Vertenza Amaco, Checchinato fa sentire la sua vicinanza ai lavoratori in sit-in

Durante l’assemblea a Piazza dei Bruzi, l’Arcivescovo della Diocesi Cosenza-Bisignano recapita un accorato messaggio: «La logica del profitto finanziario che promuove solo qualche fortunato che vince sulla logica del lavoro condiviso che promuove le persone»

di Redazione

In concomitanza con il sit-in dei lavoratori dell’Amaco, l’Arcivescovo di Cosenza Giovanni Checchinato ha indirizzato un messaggio si sostegno e vicinanza ai lavoratori. «Carissimi amici e amiche - ha scritto in un accorato messaggio - non posso essere presente per partecipare alla vostra assemblea, per un impegno preso precedentemente e non derogabile, ma voglio dirvi che ci sono, sono lì al vostro fianco per offrirvi prima di tutto la mia solidarietà come uomo e come vescovo».

«Sento tutto lo smarrimento e la delusione che provate in questo momento, dopo averlo sperimentato già in altre occasioni in cui la crisi della azienda paventava possibili ripercussioni sul lavoro che svolgete. È triste - ha detto sua Eccellenza - vedere che ancora una volta la finanza vince sull’economia, la logica del profitto finanziario che promuove solo qualche fortunato che vince sulla logica del lavoro condiviso che promuove le persone, il loro lavoro e con questo la crescita comunitaria, di tutti noi, della nostra città, del nostro territorio. Voglio ricordare che con il lavoro non si scherza: Dio lo ha dato perché ogni uomo attraverso di esso possa crescere nella dignità di persona e possa diventare addirittura mezzo con cui ogni lavoratrice e ogni lavoratore collabora con Dio stesso per la crescita dell’intera umanità».

Poi ancora: «Il lavoro non è solo produzione di merce, ma strumento di dignità e di libertà. Chi toglie il lavoro toglie la dignità e la libertà, entrambe dimensioni care a Dio e che lui santifica con la sua benedizione; ma quando dignità e libertà delle persone vengono svalutate e negate si trasformano in grido che al sale al cielo coinvolgono Dio stesso che continua a ripetere ancora una volta come già aveva fatto in passato: “Ho osservato la miseria del mio popolo… e ho udito il suo grido… conosco infatti le sue sofferenze”».

«Faccio un appello a tutti coloro che hanno fra le mani la sorte di tante famiglie che sono sostenute dal lavoro delle maestranze dell’Amaco perché sospendano la decisione del licenziamento o almeno prendano tempo ulteriore per valutare ipotesi di recupero della azienda. Mi auguro che tutte le persone che hanno responsabilità a livello locale, provinciale, regionale e nazionale di attivare ogni forma di aiuto e di collaborazione teorica e pratica per promuovere questa azienda in difficoltà. Uno sforzo – conclude Checchinato - anche piccolo da parte loro può essere una grande risorsa per tutti voi lavoratori».