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30/07/2026 ore 11.15
Economia e Lavoro

Altomonte, Borrelli rilancia la vertenza Tis per assumere dieci lavoratori e salvare i servizi

L’ex consigliere propone un tavolo con commissari, forze politiche e sindacati: «Aggiornare il Piao e trasmettere gli atti alla Regione»

di Redazione
Il Comune di Altomonte

Un tavolo di collaborazione tra Commissione straordinaria, forze politiche, sindacati e associazioni di categoria per affrontare la vertenza dei dieci lavoratori Tis di Altomonte. È la proposta avanzata dall’ex consigliere comunale Vincenzo Borrelli, che chiede di avviare rapidamente gli adempimenti necessari alla loro contrattualizzazione.

L’intervento riguarda i Tirocinanti di inclusione sociale che negli anni hanno svolto diverse attività a supporto del Comune. Dopo l’interruzione del loro impiego, sostiene Borrelli, alcuni servizi legati alla manutenzione, alla pulizia e alla custodia delle strutture pubbliche avrebbero subito un forte ridimensionamento.

L’ex consigliere contesta le decisioni assunte dalla precedente Amministrazione Coppola e presenta una propria ricostruzione sulla sostenibilità economica dell’operazione. I dati indicati nel comunicato dovranno essere verificati e valutati dagli organi comunali competenti nell’ambito della programmazione finanziaria e occupazionale dell’ente.

L’appello sulla vertenza dei lavoratori Tis

«Da quando è terminata l’attività dei dieci lavoratori Tis, il nostro paese è visibilmente abbandonato a se stesso», afferma Borrelli.

Secondo l’ex consigliere, la conclusione delle attività avrebbe avuto conseguenze sulla manutenzione del verde pubblico, sulla pulizia del territorio, sulla custodia del cimitero e sulla gestione ordinaria delle strutture comunali.

Borrelli attribuisce questa situazione alla mancata attivazione dell’iter per la contrattualizzazione da parte della precedente amministrazione. Si tratta della posizione politica espressa dall’ex rappresentante comunale, che sollecita ora la Commissione straordinaria ad affrontare la questione.

I 145mila euro di capacità assunzionale

Nel comunicato, Borrelli sostiene che il Comune di Altomonte disponga di una capacità assunzionale, già verificata per il 2025, pari a 145mila euro.

L’ex consigliere indica questo dato come uno degli elementi sui quali costruire il percorso destinato all’assunzione dei dieci lavoratori. Aggiunge che, durante i primi quattro anni, le relative retribuzioni sarebbero coperte dalla Regione Calabria, senza oneri diretti per il bilancio comunale nel periodo interessato.

La copertura regionale, precisa lo stesso Borrelli, non sarebbe però stabilizzata oltre il primo quadriennio. La sostenibilità futura potrebbe essere garantita, nella sua ricostruzione, dalle risorse liberate attraverso i prossimi pensionamenti del personale di ruolo.

La valutazione definitiva dovrà passare attraverso la ricognizione contabile e gli atti di programmazione adottati dagli uffici e dagli organi competenti.

La possibile riapertura dei termini

Borrelli riferisce anche della disponibilità della Regione Calabria a riaprire in via straordinaria i termini per il Comune di Altomonte.

La possibilità sarebbe subordinata all’approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione, il Piao, e al perfezionamento dei contratti entro il 31 dicembre.

Per rispettare la scadenza, l’ex consigliere chiede una collaborazione immediata tra la Commissione straordinaria, il segretario comunale, il responsabile finanziario e le altre componenti coinvolte.

La proposta di un tavolo istituzionale

«Faccio un appello urgente alla sensibilità istituzionale dei commissari straordinari, a tutte le forze politiche del territorio e alle associazioni di categoria: superiamo le divisioni e facciamo fronte comune», dichiara Borrelli.

La proposta è avviare un tavolo che coinvolga anche le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di verificare i margini finanziari e completare gli adempimenti amministrativi.

Tra i passaggi indicati figurano la ricognizione contabile, l’aggiornamento del Piao e la trasmissione della documentazione alla Regione Calabria.

Assunzioni e ripristino dei servizi comunali

Per Borrelli, la vertenza presenta una doppia dimensione: occupazionale e amministrativa. Da una parte riguarda la stabilità lavorativa di dieci persone impiegate per anni nelle attività comunali; dall’altra interessa il funzionamento dei servizi rivolti alla cittadinanza.

«Dare una risposta a questi ragazzi non significa soltanto garantire stabilità e dignità a dieci famiglie del nostro territorio che per oltre un decennio hanno mandato avanti il Comune, ma significa soprattutto garantire ai cittadini di Altomonte il ripristino immediato dei servizi essenziali», conclude l’ex consigliere.