Tis, Konecta, ex Lsu-Lpu e forestali: le vertenze calabresi arrivano in piazza a Roma
La Cgil Calabria parteciperà alla manifestazione nazionale del 17 ottobre e sollecita interventi strutturali per migliaia di lavoratori
Le vertenze dei lavoratori di Konecta R, dei Tirocinanti di inclusione sociale, degli ex Lsu-Lpu e del comparto forestale saranno al centro della partecipazione calabrese alla manifestazione nazionale organizzata dalla Cgil per sabato 17 ottobre a Roma.
L’iniziativa, promossa insieme a oltre cento associazioni laiche e cattoliche, è dedicata ai temi del lavoro, della giustizia sociale, dell’uguaglianza e della pace.
Alla vigilia della mobilitazione, il segretario generale della Cgil Calabria ha richiamato le principali crisi occupazionali ancora aperte nella regione e chiesto l’intervento del Governo e della Regione per arrivare a soluzioni strutturali.
Konecta R, 650 lavoratori a rischio
La prima vertenza richiamata riguarda Konecta R e i circa 650 lavoratori coinvolti nel progetto di digitalizzazione.
Secondo la Cgil, l’avvicinarsi della scadenza della cassa integrazione, prevista per dicembre, rende urgente l’apertura di un confronto capace di garantire continuità lavorativa.
«La situazione è drammatica e preoccupante», afferma il segretario Trotta. Il sindacato segnala le difficoltà affrontate dall’azienda anche in altre aree del Paese e gli effetti che l’introduzione dell’intelligenza artificiale potrebbe avere sul numero degli addetti.
La Cgil ha chiesto l’attivazione di tavoli di crisi con Regione e Governo, sostenendo che una nuova misura temporanea non sarebbe sufficiente a risolvere la vertenza.
Ex Lsu-Lpu, la richiesta di aumentare le ore
Un altro fronte riguarda gli ex lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, stabilizzati nelle amministrazioni ma ancora impiegati, in molti casi, con contratti part-time.
La Cgil richiama l’accordo sottoscritto nel 2022 per integrare l’orario di lavoro e consentire ai dipendenti di raggiungere una retribuzione più adeguata.
Secondo il sindacato, il mantenimento del part-time avrebbe conseguenze anche sui futuri trattamenti pensionistici, dopo anni di precariato e contribuzione limitata.
L’obiettivo indicato è trasformare gli incontri già avviati con la Regione in un confronto permanente con il ministero del Lavoro, al quale competono eventuali deroghe e stanziamenti statali straordinari.
Tis, oltre 950 lavoratori ancora senza prospettiva
Per i Tirocinanti di inclusione sociale, la Cgil stima che restino oltre 950 persone prive di una soluzione occupazionale definitiva.
Il sindacato chiede di completare la contrattualizzazione anche attraverso enti diversi da quelli finora coinvolti, comprese le strutture subregionali che abbiano necessità di rafforzare i propri organici.
Alla Regione è stata consegnata una proposta che, secondo la Cgil, permetterebbe di sbloccare una prima tranche di 344 assunzioni, attraverso l’utilizzo di strumenti normativi e finanziari già disponibili.
Per completare l’assorbimento dell’intero bacino, il sindacato quantifica in almeno 11 milioni di euro le risorse da inserire nella legge di Bilancio per il 2027.
La cifra rappresenta la stima elaborata dalla Cgil e dovrà essere confrontata con i dati regionali relativi alla platea, agli inquadramenti e ai costi dei contratti.
Forestazione, chiesto un piano di assunzioni
La quarta vertenza riguarda il settore della forestazione, per il quale la Cgil chiede stabilità occupazionale, rinnovo dei contratti e rilancio delle attività.
Il sindacato sollecita un ricambio generazionale attraverso un piano straordinario di assunzioni. L’ingresso di nuovo personale viene considerato necessario per compensare le uscite e mantenere operative le strutture impegnate nella cura del territorio.
Tra le attività indicate figurano la prevenzione del dissesto idrogeologico, il contrasto agli incendi boschivi e la manutenzione del patrimonio forestale calabrese.
La richiesta di un confronto stabile
La Cgil Calabria chiede che le singole vertenze vengano affrontate all’interno di una strategia complessiva, evitando il ricorso continuo a proroghe e ammortizzatori sociali.
«La Calabria è una terra di bacini, vertenze e speranze mal riposte», afferma il segretario generale regionale, annunciando la partecipazione alla manifestazione romana.