Xylella in Calabria, l’AIC scrive al Governo: «Massima attenzione per fermare il batterio»
Dopo la presenza confermata su alcune piante di ulivo a Taurianova, l’Associazione Italiana Coltivatori chiede un coordinamento stretto tra Regione e Governo. Santoianni: «In gioco un patrimonio di oltre 35 milioni di piante»
«Sulla Xylella in Calabria serve la massima attenzione». È l’allarme lanciato da Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, che ha scritto al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e al sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra dopo la conferma della presenza di Xylella fastidiosa su alcune piante di ulivo a Taurianova.
Per l’AIC la priorità è impedire l’estensione del batterio e proteggere un patrimonio olivicolo che in Calabria conta, secondo i dati richiamati dall’associazione, oltre 35 milioni di piante, molte delle quali secolari. «In questa fase è fondamentale intervenire con tempestività», sottolinea Santoianni, chiedendo un raccordo pieno tra livello regionale e nazionale nelle attività di sorveglianza, prevenzione e contenimento.
Il presidente AIC richiama anche l’esperienza maturata nei territori già colpiti dalla Xylella, evidenziando l’importanza dell’individuazione precoce dei focolai, del coordinamento tra amministrazioni, del contributo del mondo scientifico e del coinvolgimento diretto delle imprese agricole.
«AIC sta seguendo la situazione attraverso la propria presenza sul territorio e il confronto diretto con gli agricoltori», aggiunge Santoianni, annunciando che l’associazione continuerà a monitorare l’evoluzione del quadro fitosanitario e a rappresentare alle istituzioni le esigenze delle aziende.
La preoccupazione riguarda in primo luogo la Calabria, ma il tema ha una portata nazionale. «La Calabria è oggi il territorio sul quale concentrare l’attenzione – conclude Santoianni – ma la difesa del patrimonio olivicolo riguarda l’intero Paese».