Brunori Sas incontra gli studenti al Patire per la chiusura di Open Lab Scriptoria
Il 24 maggio al complesso monastico di Santa Maria del Patire il cantautore cosentino dialogherà con i giovani del territorio nella giornata finale della rassegna
Non servirà un palco da concerto per dare profondità a una mattinata che si annuncia tra le più attese del maggio culturale jonico. Brunori Sas sarà protagonista a Corigliano-Rossano dell’ultimo appuntamento di Open Lab Patir – Scriptoria, la quinta edizione della rassegna in programma dal 22 al 24 maggio nella Città della Scrittura. L’incontro con gli studenti del territorio è fissato per domenica 24 maggio alle ore 10, nel complesso monastico di Santa Maria del Patire.
Sarà un momento diverso dal concerto, ma non meno intenso. Al centro ci sarà il dialogo, il rapporto con la scrittura, la nascita delle parole prima ancora delle canzoni. A condurre l’incontro saranno Antonio De Florio, giornalista de Il Messaggero, e Marco Le Fosse, direttore de L’Eco dello Jonio. L’evento chiuderà la tre giorni 2026 di Open Lab Patir, che quest’anno porta il titolo “Scriptoria” e propone un’indagine sulla scrittura come forma di memoria, conoscenza e trasformazione.
L’iniziativa è ideata dall’associazione Rossano Purpurea, presieduta da Alessandra Mazzei, con l’imprimatur dell’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, guidata dal sindaco Flavio Stasi, e con il patrocinio, tra gli altri, dell’Università della Calabria, rappresentata dal rettore Gianluigi Greco. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà proprio la scrittura, letta in chiave accademica e culturale, dal Codex Purpureus Rossanensis fino agli algoritmi contemporanei, nella convinzione che ogni forma di scrittura cambi nel tempo ma conservi una propria memoria.
Brunori Sas al Patire, un incontro intimo con gli studenti
L’appuntamento del 24 maggio viene presentato come un momento intimo e dedicato ai giovani, con incursioni nella filosofia artistica e umana di Brunori. Non una semplice presenza celebrativa, ma una conversazione sul processo creativo, su quel punto in cui la scrittura smette di essere solo segno e diventa urgenza di comunicazione. Prima di ogni melodia, del resto, c’è sempre una parola scelta, limata, trattenuta o lasciata andare.
La presenza di Brunori Sas in questo contesto assume un significato particolare anche per il suo legame con la Calabria. La sua scrittura ha sempre portato dentro di sé un forte radicamento territoriale, mai folkloristico, ma trasformato in sguardo universale. Ed è proprio questa capacità di tenere insieme radici e contemporaneità a rendere particolarmente coerente la sua partecipazione a una rassegna che riflette sul rapporto tra memoria e linguaggio.
Una carriera costruita tra ironia, profondità e identità
Dario Brunori, in arte Brunori Sas, è una delle voci più riconoscibili e amate del cantautorato italiano degli ultimi quindici anni. Originario della provincia di Cosenza, ha fatto della sua appartenenza territoriale non solo un tratto biografico, ma una vera chiave narrativa. Nelle sue canzoni il Sud non è mai sfondo ornamentale, ma materia viva, ironica, malinconica, concreta.
L’esordio discografico arriva nel 2009 con “Vol. 1”, album che gli vale subito il Premio Ciampi. Due anni dopo pubblica “Vol. 2: Poveri cristi”, mentre nel 2012 firma la colonna sonora del film di Lucio Pellegrini È nata una star?. Il salto ulteriore arriva nel 2014 con “Vol. 3: Il Cammino di Santiago in Taxi”, disco che lo porta nella top ten delle vendite e che contiene brani come “Arrivederci tristezza” e “Kurt Cobain”, quest’ultimo certificato disco d’oro.
Nel 2016 arriva “La verità”, brano simbolo della sua maturità artistica, che conquista il Disco di Platino e la Targa Tenco come miglior canzone. L’anno successivo esce “A casa tutto bene”, anch’esso disco di platino, con brani come “Canzone contro la paura” e “L’uomo nero”, premiato nel 2018 con il Premio Amnesty International Italia per i diritti umani.
Dalla musica alla televisione, fino al ritorno con Sanremo
Negli anni Brunori ha alternato dischi, teatro, televisione e colonne sonore, mantenendo sempre una forte coerenza stilistica. Nel 2018 firma per Rai 3 il programma “Brunori Sa”, racconto in cinque episodi sulle paure, i desideri e le contraddizioni della cosiddetta generazione di mezzo. Nel 2020 pubblica “Cip!”, disco di platino che gli vale il Premio Tenco 2020 come miglior album in assoluto. Nello stesso anno vince anche Nastri d’Argento e Ciak d’Oro per la colonna sonora del film Odio l’estate di Aldo, Giovanni e Giacomo.
A completare quella fase arrivano poi “Baby Cip!” nel 2021, omaggio in forma di ninna nanna alla figlia Fiammetta, e l’EP “Cheap!” nel 2022. Il suo percorso prosegue tra tour nei palasport, festival e riconoscimenti, fino alla partecipazione al 75° Festival di Sanremo con “L’albero delle noci”, brano che accompagna un nuovo capitolo artistico anticipato anche dai singoli “La ghigliottina” e “Il Morso di Tyson”.
Il 2025, nel racconto fornito dagli organizzatori, viene indicato anche come l’anno dei grandi concerti, dai palasport agli appuntamenti estivi, fino agli eventi speciali con orchestra al Circo Massimo di Roma e all’Arena di Verona. Una traiettoria che conferma Brunori Sas come autore maturo, capace di parlare a pubblici diversi restando sempre fedele alla propria cifra: profondità, ironia, quotidianità trasformata in emozione.