Cosenza abbraccia Rai Radio2: Piazza XV Marzo gremita per “Il cielo è sempre più blu” – FOTO
I migliaia assiepati ore prima dell’inizio dello show nella piazza del Rendano. Emozionante l’omaggio a Rino Gaetano: Cosenza ha vissuto una notte da capitale della musica con il grande evento di Rai Radio2
Per una sera il cuore antico della città ha smesso di essere soltanto una cornice monumentale ed è diventato un enorme palcoscenico collettivo. Piazza XV Marzo, stretta tra il Teatro Rendano e i palazzi storici che ne raccontano il passato, si è trasformata in un mare di persone per "Radio2Live – Il cielo è sempre più blu", il grande concerto gratuito che ha portato a Cosenza alcuni dei protagonisti della musica italiana. Una sorta di Capodanno cosentino che Roberto Occhiuto ha voluto nella sua città natale, anche se i tempi per la registrazione televisiva hanno un po’ diluito lo show.
Già dal tramonto le strade che conducono alla piazza si erano riempite di giovani, famiglie, gruppi di amici arrivati da tutta la Calabria. Un fiume umano diretto verso il centro storico per assistere a un evento che ha avuto il sapore delle grandi occasioni.
Sul palco, guidati dalle voci di Ema Stokholma e Gino Castaldo, si sono alternati artisti molto diversi tra loro ma accomunati da un omaggio speciale: quello a Rino Gaetano, il cantautore calabrese che continua a parlare a generazioni lontane nel tempo con la sua ironia tagliente e il suo sguardo libero.
L'attesa più rumorosa è stata probabilmente quella per Gabry Ponte, accolto da un'esplosione di entusiasmo che ha fatto vibrare la piazza con la sua hit “Tutta l’Italia”. Ma applausi e cori hanno accompagnato anche le esibizioni di Noemi, Fabrizio Moro, Le Vibrazioni, Michele Bravi che ha detto: «sono felice di essere questa sera a Cosenza, soprattutto nel ricordo del grande Rino Gaetano di cui apprezzavo la sua spavalderia "»; Sarah Toscano, Aiello che sebbene giocasse in casa non ha voluto rilasciare dichiarazioni dietro le quinte, Eugenio in Via Di Gioia, Peppe Voltarelli, Serena Autieri, Senhit, Francamente e Santamarea, in una scaletta che ha attraversato generi e sensibilità differenti.
Il momento più emozionante è arrivato quando nell’aria si sono librate le note di “A mano a mano”. Le canzoni di Rino Gaetano, che hanno fatto da ponte tra gli artisti, cantate da migliaia di persone, hanno trasformato il concerto in qualcosa di più di uno spettacolo musicale. Per qualche minuto la piazza è sembrata un enorme coro popolare, capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso cielo.
Quando le ultime note si sono spente e la folla ha lentamente lasciato la piazza, è rimasta la sensazione di aver assistito a qualcosa che va oltre un semplice concerto. Una notte di musica, certo. Ma anche una notte di orgoglio cittadino. Di quelle che riescono a far sembrare, almeno per qualche ora, il cielo davvero sempre più blu.