Cosenza, successo per la 44ª edizione della Sagra dell’uva e del vino
Caruso: «Festa che racconta l’identità del territorio». Branda: «Abbiamo coniugato tradizione e approfondimento scientifico»
Bilancio positivo per la 44ª edizione della Sagra dell’Uva e del Vino di Donnici, che dal 9 all’11 ottobre ha animato il borgo collinare cosentino, trasformandolo in un palcoscenico di sapori, tradizioni, arte, cultura e spettacolo. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, soprattutto nella giornata di sabato, la manifestazione ha richiamato numerosi visitatori, confermandosi un appuntamento significativo per la valorizzazione dell’identità e delle eccellenze del territorio.
Dopo i tre giorni in città con “Aspettando Donnici”, la festa ha coinvolto l’intera frazione, valorizzando la tradizione vitivinicola locale attraverso un programma capace di coniugare enogastronomia, intrattenimento e promozione culturale. “Ha funzionato tutto e brillantemente – ha dichiarato il sindaco Franz Caruso –. È stato un successo dell’Amministrazione comunale, ma soprattutto della partecipazione corale delle associazioni di Donnici, riunite in un’ATS che ha saputo creare una sinergia importante.
Questa collaborazione ci ha consentito di affrontare le criticità organizzative e di reagire prontamente al maltempo, senza interrompere le iniziative”. “La forza di questa edizione – ha aggiunto il Primo Cittadino – è stata l’abilità di fare rete, coinvolgere e reagire alle difficoltà. Donnici ha dimostrato di essere una comunità dinamica e resiliente, capace di custodire le proprie tradizioni e, al tempo stesso, rinnovarle attraverso la partecipazione. Ringrazio le associazioni, l’assessore Branda, gli uffici comunali, le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione”.
Franz Caruso ha, inoltre, sottolineato il valore della svelatura della targa di Città del Vino, momento significativo per rafforzare il legame tra il territorio e la sua vocazione vitivinicola. “Il vino è cultura, paesaggio, lavoro e identità – ha detto - Valorizzare questa tradizione significa investire nelle nostre eccellenze e promuovere Donnici e Cosenza, rendendo il patrimonio locale un’opportunità di crescita e attrattività”. “La conclusione della 44ª Sagra – ha aggiunto il Sindaco Caruso - non rappresenta, però, il punto di arrivo del percorso avviato con “Cosenza Città del Vino”.
Avevamo detto in sede di conferenza stampa che la sfida vera sarebbe cominciata il 12 ottobre. Adesso dobbiamo trasformare quanto costruito in questi sei giorni in un percorso capace di durare tutto l’anno, facendo di Donnici, del suo vino, dei suoi produttori e della sua comunità una componente sempre più importante di una strategia che tenga insieme turismo, enogastronomia, commercio, cultura e accoglienza”.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore Sarino Branda, che ha sottolineato “abbiamo provato a costruire un’edizione capace di mettere insieme la dimensione tradizionale e popolare della Sagra con momenti di conoscenza, approfondimento scientifico e racconto del territorio”. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti organizzativi e alla sicurezza, attraverso l’adozione di misure specifiche, il piano per la gestione dei flussi e della viabilità e l’istituzione del servizio navetta per agevolare gli spostamenti dei residenti e dei visitatori. “Anche sotto questo profilo – ha aggiunto Branda – insieme alle Associazioni di Donnici abbiamo cercato di fare un passo avanti, con l’obiettivo di rendere la Festa più organizzata, accessibile e sicura”. La 44ª edizione consegna così alla città non soltanto il bilancio positivo di una Festa, ma l’avvio di un percorso che punta a dare continuità alla valorizzazione del territorio.