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14/09/2026 ore 12.18
Eventi

Il Settembre Rendese fa rete: musica, teatro, cinema e arte per la 61esima edizione

Il programma è stato presentato questa mattina al Comune di Rende alla presenza del sindaco Sandro Principe, del vicesindaco Fabio Liparoti, dell’assessora Veronica Stellato, della dirigente del settore Cultura Adele Sauro, del direttore artistico Alfredo De Luca, del direttore del TAU Fabio Vincenzi e del presidente della BCC Mediocrati Nicola Paldino

di Emilia Canonaco
La conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2026 del Settembre Rendese

Rende torna a farsi attraversare dalla cultura, non come semplice contenitore di eventi ma come città chiamata a riconoscersi nei suoi luoghi, nelle sue energie e nelle sue relazioni. Il Settembre Rendese 2026, arrivato alla 61esima edizione, riparte da qui: da una formula diffusa che mette insieme grandi concerti, teatro, cinema, arti visive, libri, ricerca, enogastronomia e artigianato, trasformando per alcune settimane piazze, musei, castello, centro storico e spazi urbani in una trama unica. Una manifestazione che quest’anno prova soprattutto a fare rete, coinvolgendo Comune, Università della Calabria, BCC Mediocrati, associazioni, operatori culturali e mondo produttivo.


Il programma è stato presentato questa mattina al Comune di Rende alla presenza del sindaco Sandro Principe, del vicesindaco Fabio Liparoti, dell’assessora Veronica Stellato, della dirigente del settore Cultura Adele Sauro, del direttore artistico Alfredo De Luca, del direttore del TAU Fabio Vincenzi e del presidente della BCC Mediocrati Nicola Paldino.

Una programmazione che partirà il 16 settembre e andrà oltre la fine del mese, proseguendo a ottobre, distribuendo gli appuntamenti tra via Rossini, centro storico, Museo del Presente, Museo Civico, Castello Normanno-Svevo, Cinema Santa Chiara, Parco Robinson e le piazze cittadine.

Principe: «Il Comune diventa sollecitatore di collaborazioni»

È proprio la costruzione di una rete intorno alla manifestazione uno degli aspetti sottolineati dal sindaco Sandro Principe.

In un momento storico in cui i rapporti internazionali sono volti alla retorica della vittoria del più forte, noi abbiamo avuto un uomo come Federico II che è riuscito, pur da nemico della Chiesa, attraverso la diplomazia a dialogare con il sultano che dominava il mondo islamico. Un bellissimo messaggio che voglio rilanciare. Sottolineo inoltre due cose - ha sottolineato Principe - il Comune diventa sollecitatore di collaborazioni. Il bello del Settembre Rendese è che c’è il Comune, che continua con un evento arrivato alla 61esima edizione, ma ci sono anche altri protagonisti: il mondo dell’economia e della finanza sotto forma cooperativa, come la BCC che ha qui nel Comune la sua sede operativa; c’è l’Università, con Vincenzi che è il “rettore culturale” della città, e poi il mondo vivo degli artigiani, che hanno una grande importanza. Sono poi dell’avviso che dovremmo collegare le nostre biblioteche con quelle dell’Unical per creare una grande rete. Accarezzo poi l’idea di Cauteruccio di fare di Rende il centro della nuova scena operistica».

Un’impostazione che trova una delle collaborazioni più significative proprio nel rapporto con l’Università della Calabria. Il 25 settembre il Settembre Rendese entrerà infatti nella programmazione della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, con il concerto di Carl Brave in piazza Vermicelli.

«Abbiamo la fortuna di avere nell’Unical uno dei punti di eccellenza d’Europa ed è un punto di luce sul territorio», ha aggiunto Principe.

Nel calendario entra anche la BCC Mediocrati, rappresentata durante la presentazione dal presidente Nicola Paldino: l’anniversario della fondazione dell’istituto di credito cooperativo è stato inserito tra gli appuntamenti della manifestazione.

Liparoti: «Una rete culturale rafforzata»

Sul rafforzamento del festival come rete culturale è intervenuto anche il vicesindaco Fabio Liparoti: «In un momento di difficoltà per tantissime famiglie, che stanno vivendo sulla propria pelle gli effetti del carovita, abbiamo pensato di offrire un evento che potesse rappresentare un’occasione di svago ma anche di crescita culturale – ha spiegato Liparoti –. Abbiamo costruito un calendario frutto della sinergia tra l’amministrazione e il direttore artistico Alfredo De Luca, che da anni si occupa dell’organizzazione degli eventi, con l’obiettivo di mettere in piedi un festival ricco, capace di soddisfare gusti e pubblici diversi. Con un’attenzione particolare al centro storico, che quest’anno diventa uno dei luoghi centrali della manifestazione. Il Settembre rendese è un festival che ogni anno mira a crescere sempre di più e il nostro impegno in questo senso lo testimonia».

Vincenzi: «Investire in cultura non è una spesa»

Sul valore della cultura come investimento per una comunità si è soffermato Fabio Vincenzi, direttore del TAU. «Investire in cultura non è una spesa, è un investimento che poi vai a recuperare anche attraverso una coscienza più evoluta della collettività», ha detto Vincenzi.

Una visione che accompagna la scelta di ampliare il Settembre Rendese oltre la dimensione musicale, costruendo un cartellone nel quale i concerti di richiamo convivono con teatro, cinema, letteratura, arti visive e divulgazione.

Stellato: «Un’identità culturale che attraversa tutta la città»

L’assessora Veronica Stellato ha invece posto l’accento sulla dimensione diffusa della manifestazione e sull’obiettivo di «intercettare sempre più persone». «L’identità culturale attraversa questo calendario in modo trasversale, attraverso una formula diffusa che coinvolge diversi palchi, punti focali della nostra città», ha spiegato. Una geografia culturale che comprende anche «il boulevard di via Rossini, inteso quasi come una galleria d’arte a cielo aperto», ma soprattutto il centro storico, al quale viene restituito un ruolo importante nella programmazione. Qui troveranno spazio anche gli appuntamenti dedicati all’enogastronomia, con uno show cooking al Castello. L’obiettivo, ha spiegato ancora Stellato, è «mettere in rete le diverse attività produttive della zona». Per facilitare la partecipazione agli eventi «ci saranno navette che gireranno per la città e che renderanno sempre più attrattiva Rende». Un coinvolgimento che interessa anche il comparto dell’accoglienza: «Ringrazio anche le strutture ricettive della nostra città».

Renga apre i grandi live, poi Michielin, Carl Brave e Samurai Jay

Il nome che inaugurerà la stagione dei grandi concerti è quello di Francesco Renga, atteso mercoledì 16 settembre alle 21.30 in via Rossini con il Summer Tour 2026. L’allestimento del palco, ha annunciato il direttore artistico Alfredo De Luca, prende il via già da oggi. Il 22 settembre, alle 21.30 in piazza degli Eroi, sarà invece la volta di Francesca Michielin con il suo Live 2026.

Il 25 settembre la collaborazione con l’Unical porterà in piazza Vermicelli il live di Carl Brave, inserito nella Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Il 27 settembre, alle 21.30 in piazza Kennedy, arriverà invece Samurai Jay.

Nel programma musicale figurano anche la Disco Gold Edition dell’Orchestra Sinfonica Brutia, il 18 settembre in piazza Matteotti; Francesco Tropea plays Bach, il 19 al Castello Normanno-Svevo; la Nuova Orchestra Italiana, il 20 settembre in via Rossini, e Jazz & Wine Experience, il 26 settembre al Castello Normanno-Svevo, tra degustazioni, gastronomia, show cooking e musica dal vivo.

Cinema Santa Chiara, spazio alle eccellenze calabresi

Il cinema entra nel programma attraverso gli appuntamenti del Cinema Santa Chiara, che diventa uno dei poli della proposta culturale dell’edizione. Il 19 settembre alle 21.30 è in programma il Premio Eccellenze Calabresi – Speciale Cinema, dedicato al riconoscimento delle eccellenze artistiche del territorio regionale. Tra i protagonisti annunciati figurano Giacomo Triglia, Pasquale Anselmo, Max Mazzotta e Alessandra De Cicco.

L’appuntamento si inserisce in quella volontà di valorizzazione delle professionalità calabresi che attraversa diversi segmenti della manifestazione, affiancando ai grandi ospiti nazionali artisti e operatori legati al territorio.

Al Parco Robinson Pinocchio e il teatro napoletano

Uno spazio specifico è riservato anche al teatro e alle famiglie. Il 20 settembre alle 18.30, all’Anfiteatro Parco Robinson, andrà in scena Pinocchio, spettacolo per bambini curato da Rossosimona, con la regia di Lindo Nudo e Angelo Gallo. Alle 19.30 seguirà A Tale of Italian Musical, a cura dell’associazione culturale Palmo.

Il giorno successivo, 21 settembre, lo stesso anfiteatro sarà dedicato al teatro d’autore partenopeo con due spettacoli. Alle 20 è previsto Parenti serpenti, tratto dalla commedia di Carmine Amoroso, con adattamento e regia di Mario Morelli; alle 21.30 sarà la volta di Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo, curato da Attori in Corso.

Una scelta che amplia ulteriormente il pubblico della manifestazione, affiancando alla programmazione musicale una proposta per i bambini e un doppio omaggio alla tradizione teatrale napoletana.

Sauro: «Eventi negli eventi», da Geni Comuni a Bud Spencer

«Ci sono eventi negli eventi», ha spiegato Adele Sauro, dirigente del settore Cultura del Comune, indicando la struttura di un programma che contiene al proprio interno rassegne e iniziative ormai consolidate.
Tra queste c’è Geni Comuni, arrivata alla 14esima edizione e pronta quest’anno a coinvolgere 59 artisti, insieme al Premio Eccellenze Calabresi. Il 18 settembre, al Museo del Presente, è inoltre prevista una giornata dedicata a Bud Spencer, con la presentazione del libro Bud, un gigante per papà alla presenza della figlia dell’attore: un’occasione per raccontare anche il volto privato e meno conosciuto di uno dei personaggi più popolari del cinema italiano.

Nel percorso di recupero delle identità e dei saperi locali trova spazio anche l’attenzione agli scalpellini di Altilia, testimonianza di un patrimonio artigianale che dialoga con quell’universo produttivo richiamato dallo stesso Principe durante la presentazione.

De Luca: «Un festival più ricco e aperto ai talenti del territorio»

A presentare il versante musicale del cartellone è stato il direttore artistico Alfredo De Luca, che ha sottolineato l’ampliamento della formula. «Il lato culturale, che spesso mancava a questa manifestazione, adesso è presente, così come l’enogastronomia. Il festival diventa sempre più ricco», ha detto De Luca. Una delle scelte dell’edizione riguarda anche il coinvolgimento delle energie artistiche locali: «Questa amministrazione ha voluto valorizzare anche i talenti del territorio che fino a questo momento erano rimasti esclusi». «Sarà un festival itinerante», ha aggiunto il direttore artistico, richiamando la particolare attenzione riservata al centro storico, per il quale l’amministrazione ha inoltre lanciato un bando destinato a favorire l’apertura di esercizi commerciali.

Arte, libri e incontri: il Settembre Rendese arriva fino a ottobre

Numerosi gli altri appuntamenti. Il 16 settembre il Museo del Presente ospiterà Natura protetta, mostra pittorica di Edison Vietes. Il 17 settembre al Castello Normanno-Svevo andrà in scena La diplomazia di Federico II. Il 21 settembre Enzo Aprile presenterà Accadeva nello studio Gullo al Museo del Presente. Il 23 settembre, sempre al Museo del Presente, è previsto un dialogo sul sistema bibliotecario calabrese, mentre la sera piazza Santo Sergio ospiterà La notte degli artisti, live show dedicato ai talenti emergenti del territorio. Il 24 settembre il centro storico ospiterà Giovani e artigianato, mentre al Museo Civico sarà proposto Un americano a Parigi. Il 25 settembre, oltre al concerto di Carl Brave, il Museo del Presente ospiterà la presentazione del libro Il Vangelo prima della dottrina di Maurizio Baldino. Il 26 settembre sarà la volta di Pennellate d’artista: sguardi su Rende nel centro storico e di Jazz & Wine Experience al Castello. Il 28 settembre è previsto un talk con Antonio Polito, mentre il 29 settembre saranno presentati l’F.C. Città di Rende e un flash mob in piazza Kennedy. Il 30 settembre, infine, via Rossini diventerà protagonista di 1 km d’arte, mentre in piazza Santo Sergio sarà presentato il programma ufficiale dell’Oktoberfest Calabria. Gli appuntamenti proseguiranno anche in ottobre, a partire dal 1° ottobre, con l’incontro con Mauro Canali al Museo del Presente.

La 61esima edizione prova così a recuperare la funzione storica del Settembre Rendese e insieme a modificarne la formula: non una sequenza di spettacoli concentrati in un unico luogo, ma una manifestazione disseminata nella città, nella quale il Comune assume quel ruolo di «sollecitatore di collaborazioni» indicato da Principe. Università, sistema economico, artigianato, associazioni e operatori culturali diventano così parte di un cartellone che punta a trasformare per alcune settimane Rende in un unico spazio culturale.