Sangineto, si chiude con successo la sesta edizione del Filmare festival
A vincere la rassegna è stato il cortometraggio “Alby – L’ultimo Ulivo”, con Francesco Pannofino, diretto da Alessandro Parrello
Si è conclusa domenica, con una serata ricca di emozioni, la VI edizione del FILMARE Festival, nella suggestiva cornice del parco dell’Hotel delle Stelle a Sangineto (CS), con il patrocinio del Comune. Il Festival, dedicato ai cortometraggi sul mare e sull’ambiente, ha proposto anche quest’anno un ricco programma di incontri didattici con gli studenti del territorio, approfondimenti, panel, proiezioni e momenti di confronto, con la partecipazione di numerosi ospiti del mondo del cinema, della televisione, della cultura e della ricerca.
Il FILMARE Festival è promosso dall’Associazione Culturale Calabriartes, presieduta da Enzo De Carlo, e dalla DRB di Beniamino Chiappetta, con la direzione artistica di Francesca Piggianelli. A fare gli onori di casa, il sindaco Michele Guardia, che ha sottolineato il legame ormai consolidato tra Sangineto e il FILMARE Festival: «È la quinta edizione di FILMARE che si conclude a Sangineto. Ormai esiste un legame storico e di condivisione con gli organizzatori.
Abbiamo voluto allestire un programma e un parterre di assoluto valore e la grande partecipazione del pubblico e il successo della serata ci confermano la bontà di questa scelta. Siamo molto soddisfatti, perché ospitare a Sangineto un evento di questo livello significa promuovere e valorizzare il nostro territorio. Ringraziamo anche l’Assessore regionale Gianluca Gallo per la sua presenza, che testimonia l’attenzione della Regione verso eventi di qualità capaci di promuovere il territorio, il mare e l’ambiente».
Dal suo canto l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo ha sottolineato come eventi come FILMARE, dedicati al mare e all’ambiente e sostenuti da una qualificata rete di partner scientifici e culturali, rappresentino un importante valore aggiunto per il territorio. Un valore che, secondo l’Assessore, si rafforza ulteriormente quest’anno grazie al coinvolgimento degli studenti nelle attività di sensibilizzazione.
«È importante FILMARE, che promuove cortometraggi sul mare e sviluppa quindi anche un’azione di promozione e valorizzazione del mondo della pesca, che in Calabria, con i suoi circa 800 chilometri di costa, rappresenta un comparto molto importante.
Sono tutti temi sui quali siamo impegnati da tempo e sono quindi benvenute manifestazioni di questo tipo, soprattutto quando riescono a coinvolgere e sensibilizzare le giovani generazioni». Un parterre artistico di assoluto rilievo ha caratterizzato la serata finale, con la presenza, particolarmente attesa dal pubblico, di una vera icona del cinema italiano: Kim Rossi Stuart, attore e regista tra i protagonisti più significativi del panorama cinematografico nazionale.
Accolto da un lungo applauso, Kim Rossi Stuart è stato intervistato sul palco dalla giornalista e conduttrice Rai Vittoriana Abate, in un incontro nel quale ha raccontato il suo rapporto con il cinema e la sua esperienza artistica, sottolineando anche il valore di manifestazioni come FILMARE, capaci di creare momenti di incontro e confronto tra il mondo dello spettacolo, il territorio e il pubblico. A Kim Rossi Stuart è stato quindi conferito il Premio Speciale FILMARE “Eccellenza Artistica nel Cinema Italiano”, assegnato per la sua straordinaria sensibilità artistica e per il contributo dato al cinema italiano nel corso della sua lunga carriera. Grande spazio anche alle eccellenze del cinema calabrese.
Particolarmente coinvolgente l’intervento di Mimmo Calopresti, autore e regista, che ha raccontato con grande partecipazione il suo rapporto con la Calabria, offrendo al pubblico una testimonianza personale e intensa sul legame tra cinema, memoria, identità e territorio. Nel corso della serata sono stati inoltre proiettati i trailer di “Santo Versace”, diretto dallo stesso Calopresti, e di “Cutro, Calabria, Italia”, opera candidata ai Nastri d’Argento. A Calopresti è stato conferito il Premio Speciale FILMARE “Eccellenza nel Cinema Calabrese”. Particolarmente emozionante anche l’incontro con Annalisa Insardà, che ha raccontato al pubblico la sua esperienza teatrale nei panni di Natuzza Evolo, figura profondamente legata alla storia e alla cultura calabrese.
Nel dialogo con Vittoriana Abate è emerso il valore di interpretare un personaggio così significativo, affrontandone la storia e la dimensione umana attraverso il linguaggio del teatro. All’attrice è stato conferito il premio “Eccellenza Calabrese nell’Arte Interpretativa”. Tra gli ospiti della serata anche Anna Ammirati, attrice napoletana, protagonista di un percorso artistico sviluppato tra cinema, televisione e teatro. Il tema del mare e della tutela dell’ambiente ha rappresentato anche quest’anno il cuore della manifestazione, con la presenza di Francesco Sesso, pluricampione mondiale di fotografia subacquea, protagonista di un percorso professionale e artistico interamente legato al mondo sommerso.
Tra gli interventi, quello del presidente del Comitato UNPLI Cosenza, Antonello Grosso La Valle, che ha sottolineato il rapporto tra ambiente, mare e sviluppo di un turismo sostenibile. Momento particolarmente atteso della serata è stata la proclamazione del cortometraggio vincitore del FILMARE Festival 2026.Il riconoscimento è andato ad “Alby – L’ultimo Ulivo”, cortometraggio fantasy diretto da Alessandro Parrello, con Francesco Pannofino e Nina Torresi.
L’opera racconta, attraverso un originale intreccio di live action, motion capture, animazione 3D, animatronics ed effetti visivi, l’incontro tra due bambini e un ulivo secolare parlante, chiamati a difendere la natura e il futuro. La vittoria assume un significato particolarmente importante nel contesto di FILMARE, perché il cortometraggio affronta, attraverso il linguaggio della fantasia, uno dei temi centrali del Festival: il rapporto tra uomo, natura e tutela dell’ambiente.
A ricevere il premio, realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, è stato Alessandro Parrello, regista, attore e produttore, che ha presentato il cortometraggio al pubblico, illustrando anche le particolari tecniche utilizzate per la sua realizzazione e il lavoro necessario per integrare recitazione, animazione, effetti visivi e nuove tecnologie. Il cortometraggio presenta inoltre un forte elemento educativo: la natura non viene rappresentata semplicemente come uno scenario, ma diventa protagonista della storia, assumendo una voce e un ruolo nel rapporto con i due giovani protagonisti.
Un modo per avvicinare soprattutto i ragazzi alla consapevolezza che la tutela dell’ambiente riguarda il loro presente e il loro futuro. Un messaggio che si collega direttamente anche alle attività realizzate quest’anno da FILMARE. Ed è proprio questa una delle direttrici lungo le quali, come ha spiegato Beniamino Chiappetta, il Festival intende continuare a lavorare nelle prossime edizioni: avvicinare sempre di più i giovani al cinema, alla scienza, all’ambiente e al territorio, costruendo occasioni di incontro tra scuola, istituzioni, ricerca e mondo della cultura. Francesca Piggianelli, direttrice artistica, sottolinea con soddisfazione la qualità degli ospiti che hanno accompagnato questa edizione: «Abbiamo voluto costruire un percorso capace di valorizzare il cinema, la cultura e i suoi protagonisti, portando sul palco personalità di grande spessore e sensibilità artistica.
Ma la qualità di un evento – prosegue Piggianelli – si misura anche dai cortometraggi che vengono premiati. Quello di Alessandro Parrello, con Francesco Pannofino e Nina Torresi, rappresenta un valore aggiunto, essendo un’opera capace di coniugare qualità cinematografica, innovazione tecnologica, forza narrativa e sensibilità verso le tematiche ambientali, utilizzando un linguaggio in grado di arrivare anche alle giovani generazioni». Gli organizzatori rivolgono inoltre un ringraziamento speciale a Vittoriana Abate, giornalista Rai, che ha condotto le serate del Festival con professionalità, eleganza e grande padronanza della scena. La sua esperienza e la sua affidabilità hanno contribuito a dare autorevolezza e ritmo alla manifestazione, con una conduzione attenta, coinvolgente e particolarmente apprezzata dal pubblico e dagli ospiti.