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03/11/2026 ore 16.57
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Allarme bomba su quattro voli in Europa: aerei dirottati, passeggeri evacuati e aeroporti chiusi

Paura nei cieli europei tra Polonia, Spagna e Bulgaria. Quattro segnalazioni nel giro di poche ore hanno fatto scattare le procedure di emergenza. Nessun ordigno trovato nei controlli conclusi, mentre si indaga sull'origine delle minacce

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Quattro allarmi bomba in poche ore, voli dirottati, passeggeri evacuati e artificieri al lavoro negli aeroporti. È stata una giornata di tensione quella di martedì 3 novembre nei cieli europei, dove una serie di segnalazioni ha coinvolto quattro aerei di linea tra Polonia, Spagna e Bulgaria, costringendo le autorità ad attivare i protocolli di sicurezza.

Le verifiche finora concluse non hanno portato al ritrovamento di ordigni esplosivi. Resta tuttavia da chiarire l'origine delle minacce e soprattutto se esista un collegamento tra episodi avvenuti a poche ore di distanza, ai quali si aggiunge un quinto allarme registrato il giorno precedente.

Polonia, due aerei sotto controllo e uno scalo chiuso

La prima emergenza è scattata a Varsavia, dove un Boeing 737 MAX 8 della compagnia LOT, partito da Londra Heathrow e diretto all'aeroporto Chopin, è stato fatto atterrare nello scalo alternativo di Modlin.

A bordo si trovavano 181 persone. Dopo l'atterraggio, i passeggeri sono stati evacuati e accompagnati in un'area sicura, mentre gli artificieri hanno ispezionato il velivolo. L'allarme ha comportato la temporanea chiusura dell'aeroporto, riaperto poco prima di mezzogiorno dopo che i controlli hanno escluso la presenza di esplosivi.

Quasi contemporaneamente, un secondo episodio ha interessato un volo della Scandinavian Airlines proveniente da Copenaghen. In questo caso l'aereo ha raggiunto regolarmente Varsavia, ma passeggeri e bagagli sono stati sottoposti a verifiche approfondite, anche con l'impiego di unità cinofile. Una pista dello scalo Chopin è stata temporaneamente interdetta. Anche questa segnalazione si è rivelata infondata.

Spagna, allarme su un Ryanair da Manchester: evacuati 121 tra passeggeri ed equipaggio

La tensione si è spostata poi in Spagna, all'aeroporto internazionale della Regione di Murcia, dove un volo Ryanair proveniente da Manchester è stato interessato da una minaccia di bomba.

A bordo viaggiavano 114 passeggeri e sette membri dell'equipaggio. Dopo l'attivazione del protocollo di emergenza, tutti sono stati fatti scendere dall'aeromobile, mentre gli specialisti antiesplosivo hanno avviato le ispezioni.

L'allarme ha mobilitato forze dell'ordine, vigili del fuoco e personale sanitario. Le operazioni hanno avuto ripercussioni anche sugli altri collegamenti: un volo proveniente da Gran Canaria è stato dirottato ad Alicante.

Il delegato del governo nella regione di Murcia, Francisco Lucas, ha successivamente confermato che a bordo dell'aereo non erano presenti ordigni. L'aeroporto è quindi tornato alla normale operatività.

Bulgaria, minaccia via e-mail a un aereo proveniente da Israele

Il quarto episodio si è verificato a Sofia, dove un aereo proveniente da Israele è stato sottoposto ai controlli delle unità specializzate antiterrorismo dopo una minaccia arrivata attraverso la posta elettronica.

Le autorità bulgare hanno avviato accertamenti per risalire al mittente del messaggio. Inizialmente non sono stati diffusi dettagli sulla compagnia aerea coinvolta, sul numero del volo o sui passeggeri.

La segnalazione è arrivata appena ventiquattr'ore dopo un altro episodio che aveva interessato proprio un collegamento diretto nella capitale bulgara.

Il precedente del volo Wizz Air scortato da un caccia

Lunedì 2 novembre, infatti, un aereo Wizz Air partito da Londra Luton e diretto a Sofia era stato costretto a modificare la rotta e ad atterrare a Budapest dopo una minaccia di bomba ricevuta durante il viaggio.

Il velivolo era stato scortato da un caccia Gripen dell'aeronautica ungherese. Una volta a terra, erano scattate le procedure di sicurezza e le ispezioni, concluse senza il ritrovamento di materiale esplosivo. L'aereo aveva successivamente ripreso il viaggio verso la Bulgaria.

Un altro precedente risale al 18 ottobre, quando un volo Austrian Airlines proveniente da Tel Aviv e diretto a Vienna era stato dirottato a Sofia dopo una segnalazione analoga, con l'intervento dei caccia bulgari.

Una successione di episodi che ha fatto scattare verifiche in diversi Paesi europei. Al momento, tuttavia, non esistono elementi pubblicamente accertati che consentano di attribuire le minacce a un'unica regia. Le indagini proseguono per identificare i responsabili e stabilire se si tratti di episodi isolati o di una serie coordinata di falsi allarmi.