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26/08/2026 ore 14.20
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Alluvione in Nepal, si temono numerose vittime: dispersi anche centinaia di turisti

Una violenta e improvvisa piena ha colpito il bacino del fiume Bhote Koshi, nel nord del Nepal, travolgendo villaggi e infrastrutture. Almeno otto i morti accertati e 12 le persone tratte in salvo. Centinaia di turisti risultano dispersi, mentre la Farnesina verifica le condizioni di circa 90 italiani presenti tra Nepal e Tibet

di Emilia Canonaco

Una violenta e improvvisa inondazione ha colpito il bacino del fiume Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal, al confine con il Tibet. L'acqua ha travolto alcuni villaggi nelle aree montuose lungo il confine con la Cina, provocando vittime e ingenti danni alle infrastrutture, tra cui una diga idroelettrica.

Il bilancio provvisorio è di almeno otto morti e 12 persone tratte in salvo. Le operazioni di ricerca e soccorso sono tuttavia ancora in corso e le autorità temono che il numero delle vittime possa aumentare. «Finora sono stati recuperati otto corpi. Le operazioni di salvataggio sono in corso», ha dichiarato all'Agence France-Presse il portavoce della polizia nepalese, Abi Narayan Kafle.

La forza della piena ha trascinato via veicoli, abitazioni e persone. Un insegnante della zona, Suman Chalise, ha raccontato di aver visto l'acqua portare via «otto o nove camion, insieme a case e persone». L'esercito nepalese ha inviato elicotteri e squadre di soccorso nelle aree maggiormente colpite, alcune delle quali risultano difficili da raggiungere. Le autorità hanno inoltre lanciato l'allerta per il rischio di nuove piene e frane.

Colpito anche il versante tibetano

L'emergenza ha interessato anche il versante cinese del confine. Secondo i media statali di Pechino, una frana ha colpito la zona del porto commerciale di Gyirong, in Tibet, provocando numerose vittime e persone disperse.

Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato di rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso e di adottare tutte le misure necessarie per ridurre il numero delle vittime. Le autorità cinesi hanno inoltre segnalato il rischio di ulteriori frane lungo le strade della regione.

Centinaia di turisti risultano dispersi

A preoccupare sono anche le notizie relative ai turisti presenti nelle zone colpite. Secondo l'Ente del Turismo del Nepal, sono 348 le persone che risultano disperse, tra cui 291 stranieri.

Le autorità stanno verificando la posizione e le condizioni di sicurezza delle persone che si trovavano nelle aree interessate o che stavano attraversando la regione. Tra gli stranieri figurano 12 britannici, 105 indiani, 37 indiani non residenti, 17 malesi, quattro sudafricani, tre statunitensi, un australiano e un olandese. Per altre 111 persone la nazionalità deve ancora essere confermata.

La Farnesina verifica la situazione degli italiani

La Farnesina ha fatto sapere che, sulla base delle registrazioni effettuate attraverso il servizio Dove siamo nel mondo, sono circa 90 i cittadini italiani presenti tra Nepal e Tibet.

Sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e garantire, dove necessario, l'assistenza. L'Unità di Crisi della Farnesina è in contatto con il Consolato generale d'Italia a Calcutta, il Consolato onorario a Kathmandu e l'Ambasciata italiana a Pechino.

Nel frattempo, due turisti italiani e la loro guida sono rimasti bloccati a monte di una frana che ha interrotto una strada. I tre sono riusciti a mantenere i contatti con il Ministero.

Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta mentre le autorità nepalesi e cinesi monitorano i livelli dei corsi d'acqua e le condizioni delle strade. Il bilancio della catastrofe resta quindi provvisorio, così come il numero delle persone ancora isolate o disperse nelle aree di montagna.