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07/08/2026 ore 17.15
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Bimbo di 3 anni sviene dopo un bagno nel fiume Taro: salvato dal massaggio cardiaco dei carabinieri

Attimi di paura nell'Appennino parmense. Il piccolo, che partecipava a un campus estivo, ha perso conoscenza subito dopo essere uscito dall'acqua. Decisivo l'intervento dei carabinieri e di due infermiere fuori servizio. Trasportato in elisoccorso all'ospedale di Parma, non sarebbe in pericolo di vita

di Emilia Canonaco

Momenti di grande apprensione a Groppo, frazione del comune di Tornolo, sull'Appennino parmense, dove un bambino di appena tre anni e mezzo ha perso conoscenza subito dopo un bagno nel fiume Taro. Il piccolo, residente in provincia di Parma, stava partecipando a un campus estivo quando si è verificata l'emergenza.

Provvidenziale l'intervento dei carabinieri della Compagnia di Borgotaro, che si trovavano nelle vicinanze. Accortisi della gravità della situazione e verificato che il bambino non rispondeva agli stimoli, uno dei militari ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione con il massaggio cardiaco, riuscendo a far riprendere conoscenza al piccolo.

Nel frattempo un altro carabiniere ha allertato la centrale operativa del 118 e messo in sicurezza l'area per consentire ai soccorritori di intervenire nelle migliori condizioni possibili.

A dare un contributo fondamentale sono state anche due infermiere dell'ospedale di Borgotaro che, pur essendo fuori servizio, si sono fermate a prestare assistenza al bambino, monitorandone le condizioni fino all'arrivo dei sanitari.

Il trasporto in elisoccorso

Considerata la delicatezza del quadro clinico, è stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso, che ha trasferito il bambino all'ospedale di Parma per gli accertamenti e le cure necessarie.

Fortunatamente, secondo le informazioni diffuse nelle ore successive, il piccolo non sarebbe in pericolo di vita.

Decisivi i primi soccorsi

L'episodio conferma quanto sia determinante la tempestività degli interventi nelle emergenze sanitarie. Il rapido massaggio cardiaco eseguito dal carabiniere e il supporto fornito dalle due infermiere hanno consentito di stabilizzare il bambino nei minuti più critici, in attesa dell'arrivo del personale del 118 e del successivo trasferimento in ospedale.