Rapito e lanciato dall’auto, Aaron muore dopo una tentata rapina
Tragedia a Brescia: il barboncino si era allontanato durante la passeggiata serale, poi sarebbe stato preso da alcuni ladri e scaraventato in strada
Una passeggiata serale come tante si è trasformata in una tragedia. Aaron, un barboncino, è morto dopo essere stato presumibilmente rapito e lanciato da un’auto in corsa a Brescia, in una vicenda che si intreccia con una presunta tentata rapina avvenuta nella stessa zona. A ricostruire quei momenti è il racconto della sua proprietaria, che in pochi attimi ha perso di vista il cane e poi ha scoperto, ore dopo, il suo destino. Lo racconta Tgcom24.
Il fatto è avvenuto nella serata di domenica, nel quartiere residenziale della Lamarmora, in zona via Gian Franco Omassi. Aaron si trovava con la sua padrona, Viola, per il consueto giro serale quando qualcosa ha improvvisamente spezzato la routine.
La passeggiata serale e la scomparsa improvvisa
Era quasi buio quando la donna era uscita con il suo cane. A un certo punto, forse attirato da alcuni rumori, il barboncino si è allontanato per pochi istanti. La proprietaria ha sentito Aaron abbaiare, poi più nulla. In pochi secondi il silenzio ha preso il posto dei richiami e il cane è scomparso.
Da lì sono iniziati minuti drammatici, segnati dall’angoscia e dall’assenza di risposte. La donna, secondo quanto ricostruito, non avrebbe assistito direttamente alla fase successiva della vicenda, emersa invece grazie al racconto di una passante.
Il racconto della testimone e l’auto in corsa
La parte più violenta della storia sarebbe stata vista proprio da una donna che si trovava in strada. Secondo questo racconto, un’auto sarebbe passata ad alta velocità accanto al marciapiede e da quel veicolo alcuni uomini, rimasti non identificati, avrebbero lanciato il cagnolino.
È da questo episodio che prende corpo l’ipotesi ricostruita dalla proprietaria di Aaron. Secondo Viola Sandrini, il cane sarebbe stato preso da una banda di ladri che stava tentando di svaligiare una casa poco distante. Il barboncino avrebbe iniziato ad abbaiare, attirando l’attenzione e diventando così, nella lettura della vicenda, un ostacolo da eliminare. Da qui il rapimento e poi il gesto crudele con cui se ne sarebbero disfatti.
La corsa in clinica e la morte di Aaron
A soccorrere Aaron sarebbe stata la stessa passante, che lo ha raccolto da terra in condizioni gravissime e lo ha portato d’urgenza in una clinica veterinaria di Rezzato. Per il cane, però, non c’è stato nulla da fare.
La proprietaria è stata avvisata più tardi, nel cuore della notte, dai veterinari. Poche ore prima si era rivolta proprio a quella struttura nel tentativo disperato di avere notizie del suo cane scomparso. È lì che ha saputo che Aaron non ce l’aveva fatta.