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20/04/2026 ore 21.47
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Lo salva dal suicidio legandosi a lui con una manetta sulla scogliera

Il gesto di un brigadiere dei carabinieri sulla costa adriatica dopo l’allarme lanciato dalla moglie dell’uomo

di Redazione

Nel buio della costa adriatica, seduto sugli scogli frangiflutti e in evidente stato di agitazione, un uomo era a un passo dal vuoto. A trovarlo è stato un brigadiere dei carabinieri, che lo stava cercando da tempo dopo l’allarme lanciato dalla moglie. La donna aveva chiamato in caserma dopo aver ricevuto messaggi in cui il marito annunciava la volontà di togliersi la vita. Davanti al rischio concreto di un gesto estremo, il militare ha scelto di agire in modo diretto e disperato: ha stretto una manetta al polso dell’uomo e l’altra al proprio. «Se cadi tu, cado anche io con te».

È attorno a questo gesto che si concentra una vicenda drammatica conclusa con il salvataggio dell’uomo e il suo successivo affidamento ai sanitari.

L’allarme partito dalla moglie e le ricerche dei carabinieri

La richiesta di aiuto è arrivata nella serata di domenica 19 aprile alla caserma di Osimo, in provincia di Ancona. A chiamare il 112 è stata la moglie dell’uomo, allarmata dopo aver ricevuto una serie di messaggi vocali nei quali il marito preannunciava il suicidio.

In quella fase, l’unico elemento utile per orientare le ricerche era il rumore di sottofondo degli audio: il suono delle onde del mare Adriatico. Da quel dettaglio è partita l’attività dei militari, che hanno battuto il litorale fino a individuare, nei pressi del porto turistico di Numana, un’auto corrispondente alla descrizione fornita dalla donna.

Poco dopo, i carabinieri hanno trovato l’uomo seduto sulla scogliera frangiflutti, in una condizione di forte tensione.

Il salvataggio sulla scogliera e la scelta del brigadiere

Per affrontare una situazione tanto delicata, i militari si sono tolti giacca, stivali e cinturone, così da potersi eventualmente gettare in acqua senza pesi inutili. Una scelta che dà la misura di quanto fosse alto il rischio in quei momenti.

Avvicinatisi all’uomo, i carabinieri hanno provato a parlargli, cercando di instaurare un contatto e di rallentare la sua escalation emotiva. Ma il dialogo, in un primo momento, non è bastato. Nel video diffuso dai carabinieri sui social, si sente l’uomo pronunciare una frase che restituisce tutto il suo stato di disperazione: «La vita è una m***».

A quel punto il brigadiere più anziano ha scelto di legarsi fisicamente a lui, usando le manette non come strumento coercitivo ma come ancora umana, nel tentativo di impedirgli di divincolarsi e precipitare in acqua.

«Se ti getti in acqua tu, ci finisco dentro anche io. Se ti arrendi così, sai quante cose belle ti perdi. Ce la puoi fare», gli ha detto.

L’uomo tranquillizzato e affidato ai sanitari

Quel gesto ha cambiato la situazione. L’uomo, fino a quel momento irremovibile, ha iniziato a calmarsi ed è apparso più disponibile ad ascoltare le indicazioni dei militari. Solo allora i carabinieri sono riusciti a riportarlo sulla terraferma, mettendolo in sicurezza.

Successivamente è stato affidato ai sanitari, che hanno preso in carico la situazione dopo il salvataggio.