Candy Candy diventa una telenovela in carne e ossa: la fanfiction toscana che impazza su YouTube
Quattordici episodi, parrucche, cavalli, auto d’epoca e palazzi storici: “Quando il sorriso incontra il coraggio” porta il celebre anime nel live action con mezzi artigianali e passione sconfinata. Il risultato? Un irresistibile cortocircuito tra melodramma, cosplay e memoria televisiva anni Novanta
È una via di mezzo tra una soap sudamericana e un filmino della comunione, ma su Youtube, complice i social, la serie “omaggio” dedicata a Candy Candy (qui il link della prima puntata) realizzata da un gruppo di volenterosi con la complicità (leggi patrocinio) del Comune di Lucca, sta macinando migliaia e migliaia di visualizzazioni.
C’è qualcosa di profondamente italiano nell’idea di prendere Candy Candy, uno dei manga e anime sentimentali più iconici di sempre, radunare un gruppo di appassionati, procurarsi parrucche, cavalli, costumi, auto d’epoca e palazzi storici e realizzare una messa in scena dall’inizio alla fine.
La fanfiction live action realizzata a Viareggio dal gruppo I Giocolieri delle Stelle conta 14 puntate di circa quindici minuti e nasce come omaggio dichiaratamente no profit al mondo di Candy Candy.
A dirigere il progetto è Emanuele Brusini, in arte Yattaa, che insieme a cosplayer, appassionati, ragazzi della casa famiglia di Viareggio e semplici volontari ha costruito una specie di universo parallelo in cui l’anime giapponese diventa melodramma in costume, ma con corpi, luoghi e facce reali.
E qui, per chi ha una certa memoria televisiva, scatta inevitabilmente il cortocircuito.
Perché tra recitazione appassionata, scenografie reali, improvvise solenni dichiarazioni sentimentali e quell’aria da produzione fatta con più entusiasmo che mezzi, la memoria corre dritta a “Sogni d’amore”, la leggendaria “Telenovela piemontese” resa celebre negli anni Novanta da Mai dire TV e dalla Gialappa’s Band. Una soap locale diventata culto proprio grazie alla sua dimensione artigianale e all’involontaria capacità di trasformare ogni scena in un piccolo oggetto pop.
I Giocolieri delle Stelle non sembrano voler parodiare Candy Candy. Al contrario, la prendono tremendamente sul serio. Ed è probabilmente proprio questo a rendere il progetto così curioso e, a suo modo, irresistibile.
Ci sono i palazzi storici, le automobili d’epoca, i cavalli, i bambini, i costumi ricostruiti guardando all’anime, un vero reparto dedicato alle parrucche. E un cast composto da persone comuni che si presta a dare corpo a un immaginario nato sulla carta mezzo secolo fa.
Il progetto era stato presentato già nel 2025, in occasione del cinquantenario del manga, passando attraverso festival, fiere del fumetto e proiezioni speciali. Nel 2026 la scelta di pubblicarlo a puntate su YouTube ha dato però alla fanfiction una seconda vita, molto più ampia.
Dietro non c’è una casa di produzione e nemmeno un’associazione strutturata. Brusini ha raccontato che il gruppo nasce semplicemente attorno all’Oratorio di Santa Rita di Viareggio e che l’intero progetto è stato realizzato senza budget e senza finalità commerciali. Nel cast compaiono anche due veri parroci e due vere suore.