Morte di Domenico, relazione da Bolzano al Ministero. «Criticità del team di Napoli» nell’espianto del cuore per il bambino
Nel documento del 18 febbraio contestate procedura, dotazione tecnica e gestione eparina. La madre deposita un audio in Procura. Nas a Bolzano: «Per ora nessuna responsabilità locale»
Un documento ufficiale, inviato al Ministero, aggiunge nuovi elementi alla vicenda del piccolo Domenico e sposta l’attenzione sulle modalità del prelievo del cuore donato. Dalla Provincia autonoma di Bolzano arriva infatti una relazione che parla di «significative criticità operative» durante l’intervento di espianto dell’organo destinato al bambino.
La relazione del 18 febbraio: «Criticità operative a carico del team di Napoli»
Secondo quanto riportato, la relazione è stata inviata il 18 febbraio dal dipartimento di Prevenzione sanitaria e Salute della Provincia autonoma di Bolzano al ministero della Salute. Nel testo si legge che, durante l’espianto del cuore donato da un bambino altoatesino di 4 anni e destinato al piccolo Domenico, sarebbero emerse criticità riferite al «team di prelievo di Napoli».
Le contestazioni riguardano tre punti: la procedura chirurgica seguita, una dotazione tecnica incompleta con «insufficiente materiale refrigerante» e un’incertezza nella gestione dell’anticoagulazione (eparina).
«Morto con il cuore nel petto»: l’ipotesi sul mancato espianto
Nel testo si aggiunge che, da fonti sanitarie, Domenico sarebbe «morto con il cuore arrivato da Bolzano nel petto». Questo significherebbe, secondo la ricostruzione riportata, che non ci sarebbe stato alcun espianto dell’organo, che sarebbe avvenuto solo nel caso in cui fosse stato autorizzato un nuovo trapianto.
La madre in Procura: depositato un audio
Intanto le indagini proseguono. La madre del bambino, Patrizia Mercolino, insieme al legale Francesco Petruzzi, si è recata in Procura per depositare la registrazione audio di una conversazione avuta con il cardiochirurgo che il 23 dicembre 2025 ha impiantato al figlio il cuore prelevato a Bolzano e arrivato a Napoli danneggiato.
Il file audio è stato consegnato al sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo che – secondo quanto riportato – vede sette indagati tra medici e paramedici per il reato di omicidio colposo in concorso.
Sul fronte degli accertamenti, i Nas di Trento si sono recati all’ospedale di Bolzano per una serie di verifiche e hanno acquisito l’elenco di tutto il personale, a ogni livello professionale, coinvolto nella procedura di espianto e trasporto del cuore. Secondo quanto riferito, gli inquirenti – almeno per il momento – non avrebbero rilevato profili di responsabilità del personale bolzanino.