Caso Domenico, cambia un perito: il gip accoglie la ricusazione della difesa
Fuori Mauro Rinaldi dal collegio dell’incidente probatorio, entra Ugolini Livi. Martedì 3 marzo l’autopsia, possibile funerale il 4 a Nola
Il collegio chiamato a chiarire la morte del piccolo Domenico cambia volto a poche ore da un passaggio cruciale dell’inchiesta. Il giudice ha accolto la richiesta di ricusazione presentata dalla difesa, determinando la sostituzione di uno dei periti incaricati dell’incidente probatorio sul decesso del bimbo, avvenuto all’ospedale Monaldi di Napoli.
Il gip accoglie la ricusazione: fuori Rinaldi
A dare notizia della decisione è l’avvocato Francesco Petruzzi, al termine dell’incontro con il gip Mariano Sorrentino. «È stata accolta l’istanza di ricusazione del professor Mauro Rinaldi, uno dei tre periti nominati nel collegio incaricato di procedere con l’incidente probatorio per la morte del piccolo Domenico all’ospedale Monaldi di Napoli», ha dichiarato il legale.
Le aspettative della difesa sull’incidente probatorio
Petruzzi ha spiegato cosa si attende dagli accertamenti: «Ci aspettiamo che emergerà che si sarebbe potuta percorrere, quanto meno, un’altra strada terapeutica in favore del piccolo Domenico, rendendolo trapiantabile quando poi è arrivato un secondo cuore».
Il legale chiede anche ulteriori approfondimenti tecnici su passaggi specifici della procedura. «Vorremmo inoltre un approfondimento sull’eventuale lesione al ventricolo sinistro, evento riportato dai giornali, e sull’esatto orario del camplaggio aortico», aggiunge. E ancora: «Ci aspettiamo conferme sul fatto che l’aorta sia stata camplata prima dell’arrivo in sala operatoria del box con il cuore da Bolzano». Infine la richiesta alla Procura: «Vogliamo con forza sapere dalla procura se c’è la cartella anestesiologica, che a noi non è stata mandata dal Monaldi».
La sostituzione: nominato Ugolini Livi
Al posto del professor Mauro Rinaldi è stato nominato il professor Ugolini Livi, docente di Udine. Il collegio proseguirà ora le attività previste nell’ambito dell’incidente probatorio, considerato un passaggio chiave per cristallizzare elementi tecnici nell’inchiesta.
Autopsia il 3 marzo, funerali possibile il 4 a Nola
Martedì 3 marzo è in programma l’autopsia al Secondo Policlinico di Napoli. L’obiettivo è chiarire le cause del decesso del bimbo di due anni, morto il 21 febbraio al Monaldi. Il piccolo era stato sottoposto il 23 dicembre 2025 a un trapianto di cuore che, secondo quanto emerso, sarebbe risultato danneggiato.
Se la salma sarà restituita alla famiglia già al termine dell’esame autoptico, i funerali potrebbero svolgersi mercoledì 4 marzo, alle 15, nella Cattedrale di Nola. A celebrare le esequie sarà il vescovo, monsignor Francesco Marino.