Caso Garlasco, chiusa nuova indagine. Pm Pavia: «Impronta 33 è di Sempio, sua scarpa compatibile con il killer»
Con la notifica, la difesa del 38enne potrà accedere al materiale raccolto negli ultimi mesi, presentare memorie, produrre documenti e chiedere eventuali ulteriori accertamenti
La Procura di Pavia ha chiuso nuovamente, dopo lo scorso maggio, l’indagine su Andrea Sempio indagato per l’omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti di Chiara Poggi. Il provvedimento, il nuovo 415 bis, è stato notificato alla difesa dell'indagato.
Gli ultimi approfondimenti dei pm ribadiscono che l'impronta 33, lasciata sul muro della scala dove è stato trovato il corpo senza vita di Chiara Poggi è attribuibile, come già fatto in precedenza, all'indagato Andrea Sempio, e aggiungono un particolare: non si può escludere che chi ha toccato il muro avesse le mani imbrattate di sangue. Inoltre, secondo le nuove consulenze: gli accertamenti sulle calzature "non consentono di sostenere l'esistenza di un'incompatibilità fisica tra la conformazione del piede di Andrea Sempio e la traccia di scarpa" lasciata dall'assassino, ossia la scarpa modello Frau taglia 42 che "risulta compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio".
La chiusura delle indagini consentirà ora alle parti di conoscere nel dettaglio il materiale raccolto dalla Procura negli ultimi mesi. La difesa di Sempio ora potrà esaminare gli atti, presentare memorie, produrre documentazione e chiedere eventuali ulteriori accertamenti. Le stesse facoltà spettano agli altri soggetti interessati dal procedimento.
Tra gli ultimi a essere ascoltati dagli investigatori c’è stato Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, sentito il 25 settembre per oltre un’ora e mezza. L’audizione avrebbe riguardato anche alcuni aspetti delle indagini scientifiche del 2007, compresi i reperti relativi alla bicicletta di Alberto Stasi e le analisi genetiche. Negli ultimi giorni i pm hanno inoltre ascoltato alcuni militari che avevano partecipato alle indagini del 2017.
La chiusura delle indagini non significa però automaticamente richiesta di rinvio a giudizio. La Procura dovrà prima esaminare le eventuali osservazioni e gli elementi presentati dalle difese. Solo successivamente i magistrati pavesi decideranno se chiedere il processo per Sempio, accusato di omicidio volontario aggravato.
Un’eventuale richiesta aprirebbe un nuovo capitolo giudiziario nella vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi e potrebbe avere conseguenze anche sul procedimento che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.
Per Stasi, infatti, la riapertura del fronte processuale nei confronti di Sempio potrebbe intrecciarsi con le iniziative già prospettate sul piano della revisione. Si tratta, però, di sviluppi che dipenderanno dalle decisioni della Procura e, successivamente, dagli eventuali provvedimenti dell’autorità giudiziaria.