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12/03/2026 ore 21.36
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Le tolgono la figlia e tenta di incendiare studio legale e municipio

Una donna di 35 anni è stata bloccata a Cassino con due taniche di benzina dopo il rogo al portone di uno studio e un secondo tentativo negli uffici sociali

di Redazione

Una decisione assunta dalla Procura dei minori di Roma avrebbe innescato una reazione gravissima nel Frusinate. Una donna di 35 anni, dopo che la figlia le era stata temporaneamente tolta per essere affidata a una struttura protetta, avrebbe tentato di incendiare prima uno studio legale e poi gli uffici delle assistenti sociali in municipio. La donna è stata bloccata dai carabinieri mentre aveva con sé due taniche di benzina ed era, secondo quanto riferito, in evidente stato di agitazione.

L’episodio si è verificato a Cassino, dove la vicenda ha rapidamente assunto i contorni di un caso delicato, sia per il contesto familiare sia per il rischio concreto corso dai luoghi finiti nel mirino.

Il fermo in centro con due taniche di benzina

La donna è stata fermata nel centro cittadino dai militari dell’Arma. Con sé aveva due taniche di benzina, elemento che ha immediatamente fatto alzare il livello d’allerta. Portata poi in caserma, è stata interrogata dai carabinieri, che hanno iniziato a ricostruire i suoi movimenti e le ragioni del gesto.

Nelle prime dichiarazioni, definite confuse, la 35enne avrebbe indicato come responsabili della decisione che l’aveva colpita l’avvocato e le assistenti sociali, ritenuti da lei colpevoli del provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria minorile.

Il primo incendio davanti allo studio legale

Poco prima del fermo, in pieno centro a Cassino, era stato dato alle fiamme il portone d’ingresso dello studio legale di cui la donna era cliente. In quel momento, secondo quanto ricostruito, l’edificio era vuoto perché il titolare e i suoi collaboratori si trovavano nel vicino palazzo di giustizia.

Il rogo avrebbe dunque colpito l’ingresso dello studio in assenza delle persone che vi lavorano, ma il gesto ha comunque creato un quadro di forte allarme, anche per il rischio di propagazione delle fiamme.

Il secondo tentativo negli uffici sociali del Comune

Dopo il primo episodio, la donna avrebbe tentato di colpire una seconda volta, questa volta in municipio, prendendo di mira l’ufficio delle assistenti sociali. È qui che la situazione è stata fermata prima che potesse degenerare ulteriormente.

Secondo quanto riferito, la 35enne è stata bloccata dal sindaco Monica Del Greco e dai carabinieri. L’intervento ha impedito che il secondo tentativo di incendio potesse concretizzarsi, evitando conseguenze potenzialmente ancora più pesanti.

La decisione sulla figlia e la reazione della donna

Alla base del gesto ci sarebbe il provvedimento con cui la Procura dei minori di Roma ha disposto il temporaneo allontanamento della figlia della donna, affidandola a una struttura protetta. Proprio quella decisione, stando alle sue parole, avrebbe alimentato il rancore nei confronti dei professionisti e degli operatori sociali coinvolti nella vicenda.