Sezioni
12/03/2026 ore 20.11
Italia Mondo

Chiama il 112 mentre il padre picchia la madre, bimbo salva la mamma

A Castiglione delle Stiviere un bambino di 9 anni ha allertato i carabinieri durante l’aggressione in casa: arrestato il padre

di Redazione

Ha preso il telefono nel momento più drammatico, mentre la madre urlava dal dolore e il padre continuava a colpirla. Poi ha composto il 112 e ha chiesto aiuto con poche parole, decisive: «Correte, papà sta picchiando la mamma, aiutateci». È stata la prontezza di un bambino di 9 anni a far scattare l’intervento dei carabinieri e a interrompere un’altra grave vicenda di violenza domestica.

È accaduto la sera di martedì 10 marzo a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. In casa, oltre alla coppia, c’erano anche i due figli piccoli, di 9 e 4 anni, costretti ad assistere all’aggressione.

L’aggressione in casa e la chiamata del bambino al 112

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti sul posto, l’uomo, un 37enne di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto ad affidamento in prova ai servizi sociali, avrebbe aggredito la moglie trentenne per motivi ritenuti futili.

L’avrebbe colpita con un tubo metallico, mentre in casa erano presenti i due figli minori. Il bambino più grande, compresa la gravità della situazione, ha preso il cellulare e ha chiamato il numero di emergenza. Un gesto lucidissimo, che ha permesso ai militari di intervenire in tempi rapidi e di evitare conseguenze potenzialmente ancora più gravi.

I carabinieri arrivano e trovano i figli fuori casa

Quando le pattuglie sono arrivate all’abitazione, i due bambini stavano già aspettando all’esterno. Erano spaventati, ma in salvo. I carabinieri sono quindi entrati nell’appartamento, hanno bloccato l’aggressore e lo hanno arrestato in flagranza di reato con l’accusa di lesioni personali aggravate.

Nel frattempo sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118, che hanno soccorso la donna e l’hanno poi trasportata all’ospedale di Castiglione delle Stiviere. Per lei i medici hanno disposto una prognosi di dieci giorni.

La decisione del giudice e il trasferimento in carcere

L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice. In un primo momento, nei confronti del 37enne era stato disposto il divieto di avvicinarsi alla moglie e ai figli, oltre al divieto di rientrare nell’abitazione familiare.

Ma la posizione dell’uomo era già aggravata dal fatto che si trovasse in affidamento in prova ai servizi sociali. Per questo il magistrato di sorveglianza di Mantova ha poi deciso di revocare la misura alternativa e di disporre la carcerazione.