Come evitare di essere contagiati dal coronavirus. Il decalogo dell'ISS
L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha analizzato fino al sette marzo 2020 i comportamenti del coronavirus, stilando un decalogo che contiene le regole su come evitare il contagio. E’ fondamentale, in tal senso, che l’isolamento domiciliare sia fatto con criterio. A spiegarlo è il presidente dell’ISS, Silvio Brusaferro che – insieme ai colleghi Fortunato “Paolo” D’Ancona (Istituto Superiore di Sanità, Roma), Antonella Agodi (Università di Catania, Catania), Luigi Bertinato (Istituto Superiore di Sanità, Rom), Paolo Durando (Università di Genova, Genova), Ottavio Nicastro (Regione Emilia-Romagna, Bologna), Maria Mongardi (Regione Emilia-Romagna, Bologna), Angelo Pan (ASST Cremona, Cremona), Annalisa Pantosti, (Istituto Superiore di Sanità, Roma), Nicola Petrosillo (Istituto Nazionale per le Malattie Infettive), Gaetano Privitera (Università di Pisa, Pisa), con la collaborazione di Benedetta Allegranzi, Organizzazione Mondiale della Sanità – ha illustrato le «indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19».
I livelli di contagio del coronavirus
- Contatti stretti di caso (v. definizione C.M. 6360 del 27/2)
- Contatti asintomatici, (a cui non è necessario effettuare il test): isolamento fino a 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso (quarantena);
- Contatti paucisintomatici (ILI) a cui va eseguito il test; in caso di risultato positivo: isolamentofino a negativizzazione del test e scomparsa dei sintomi;
- Contatti paucisintomatici (ILI) a cui va eseguito il test; in caso di risultato negativo: isolamentofino a 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso.
- Pazienti che vengono dimessi dall’ospedale clinicamente guariti, ancora COVID-19 positivi.
Cosa deve fare l’operatore di salute pubblica?
- accertare l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi;
- informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi;
- informare la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (mattina e sera).
del MMG inoltre comprendono:
- Contribuire ad informare l’interessato sulle misure da adottare nell’isolamento domiciliare insieme all’operatore di sanità pubblica
- Garantire l’invio delle segnalazioni al dipartimento di salute pubblica riguardanti l’insorgenza o l’aggravamento dei sintomi da parte dei soggetti in isolamento domiciliare
- Valutare la fondatezza dei sintomi segnalati anche attraverso la visita domiciliare se necessariaCurare l’attivazione del sistema di emergenza.
Cosa devono fare le persone sottoposte ad isolamento domiciliare?
- La persona sottoposta ad isolamento domiciliare deve rimanere in una stanza dedicata e dotata di buona ventilazione possibilmente servita da bagno dedicato, dormire da solo/a, e limitare al massimo i movimenti in altri spazi della casa dove vi siano altre persone.
- Se disponibile un solo bagno, dopo l’uso pulire con prodotti a base di cloro (candeggina) allaconcentrazione di 0,5% di cloro attivo1 oppure con alcol 70%.
- È opportuno che il/i locali che ospitano il soggetto in isolamento domiciliare siano regolarmente arieggiati per garantire un adeguato ricambio d’aria.
- In presenza di altre persone, deve essere mantenuta una distanza di almeno un metro e deve essere assolutamente evitato ogni contatto diretto (compresi strette di mano, baci e abbracci). Deve essere evitato il contatto diretto anche con altre persone sottoposte ad isolamento domiciliare. Un’eccezione può essere fatta per una madre che allatta. La madre dovrebbe indossare una mascherina chirurgica ed eseguire un’igiene accurata delle mani prima di entrare in stretto contatto con il bambino.
- Evitare ogni possibile via di esposizione attraverso oggetti condivisi inclusi asciugamani, salviette o lenzuola, piatti, bicchieri, posate, etc). Gli oggetti da cucina andranno lavati con attenzione con normale sapone.
- Vi è il divieto di spostamenti o viaggio e l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.
- Se il soggetto in isolamento è asintomatico, non può ricevere visite fino ad esaurimento dei 14 giorni di isolamento2. Se il paziente è sintomatico il divieto è comunque posto fino alla guarigione clinica anche se sono passati 14 giorni dal contatto. di caso con conferma di laboratorio il divieto continua sino alla guarigione (consulta glossario).
- Se il soggetto in isolamento ha sintomi di infezione delle vie respiratorie quando si sposta dalla sua camera deve usare la mascherina chirurgica, e praticare misure di igiene respiratoria: coprire naso e bocca usando fazzoletti quando starnutisce o tossisce, tossire nel gomito; i fazzoletti dovrebbero essere preferenzialmente di carta e dovrebbero essere eliminati in un doppio sacco impermeabile posto in una pattumiera chiusa che non preveda contatto con le mani per la sua apertura (es. apertura a pedale).
Se i fazzoletti sono di stoffa, devono essere maneggiati con guanti e lavati in lavatrice a 60-90° usando comune detersivo. Dopo l’uso del fazzoletto le mani devono essere immediatamente lavate con acqua e sapone accuratamente per 40 secondi o frizionate con prodotto idro-alcolico. - Le persone che assistono il soggetto, devono indossare mascherina chirurgica (quest’ultima non dovrebbe essere toccata durante l’utilizzo e dovrebbe essere cambiata se umida o danneggiata). Le mascherine non possono essere riutilizzate ma debbono essere eliminate in un doppio sacco impermeabile posto in pattumiera chiusa con apertura a pedale.
- I conviventi e le persone che forniscono assistenza devono evitare il contatto diretto con il soggetto in isolamento il più possibile. Se l’assistenza prevede contatto con secrezioni respiratorie, feci o urine è necessario l’utilizzo dei guanti che devono essere poi eliminati con cura in un doppio sacco impermeabile in pattumiera chiusa con apertura a pedale, seguito dal lavaggio delle mani. I guanti non possono essere riutilizzati.
- Almeno una volta al giorno, o più, le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in isolamento devono essere pulite con prodotti detergenti e successivamente disinfettate con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%) con particolare attenzione a tutte le superfici toccate di frequente. Chi effettua la pulizia deve indossare un camice monouso (o un grembiule dedicato) e guanti monouso.
Se vengono usati guanti domestici in gomma spessa riutilizzabili, questi devono essere disinfettati dopo l’uso (lavaggio con acqua e detergente seguito con disinfezione di tutte le parti, con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo oppure con alcol 70%). - La persona che si occupa della rimozione della biancheria e degli effetti letterecci del soggetto in isolamento deve indossare la mascherina chirurgica e i guanti. La biancheria deve essere collocata in un sacco separato e gestita separatamente da quella del resto della famiglia o comunità e può essere lavata in lavatrice a 60° per almeno trenta minuti o a tempi più brevi per temperature superiori usando comune detersivo.
- I rifiuti prodotti dal soggetto in isolamento o dall’assistenza a lui/lei prestata devono essere smaltiti in un doppio sacchetto di plastica che verrà chiuso e disposto in pattumiera chiusa.
- Sebbene al momento non esistano prove che dimostrino che animali come cani o gatti possanoessere una fonte di infezione per l’uomo, a scopo puramente precauzionale, si suggerisce alle persone contagiate da SARS-CoV-2 di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare, evitando, ad esempio baci o condivisione del cibo.
Tutte le altre regole dell’ISS
Pratiche raccomandate per l’assistenza sanitaria delle persone in isolamento da parte di operatori sanitari:
- Gli operatori sanitari che prestano cure dirette al soggetto in isolamento (esempio: esame fisico) devono indossare camice monouso, mascherina chirurgica, protezione oculare e guanti, e dopo l’eliminazione delle protezioni, effettuare accurata igiene delle mani con soluzione idroalcolica ocon acqua e sapone se non disponibile o se le mani sono visibilmente sporche.
- Mascherine e guanti non possono essere riutilizzati.
- Le indicazioni riguardo la igienizzazione delle superfici, la biancheria e i rifiuti sono gli stessi riportati per l’assistenza ai casi. Si sottolinea l’opportunità di adeguata formazione degli operatori sanitari e, nel caso si rendesse necessaria l’effettuazione di manovre invasive, si raccomanda l’esecuzione delle stesse da parte di specifiche squadre adeguatamente addestrate.
Si suggerisce anche, ove possibile, di effettuare, tramite le schede di incident reporting adottate dalle organizzazioni sanitarie, la eventuale segnalazione di accadimenti correlati alla sicurezza dei pazienti (ad es. difformità rispetto alle appropriate indicazioni delle istituzioni ministeriali/regionali e alle relative procedure aziendali), al fine di promuovere azioni correttive e di miglioramento.
fonte: (Rapporto ISS COVID-19 • n. 1/2020)