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22/02/2026 ore 10.21
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Trapani ricorda i migranti morti nel ciclone Harry: messa e fiori in mare

Commemorazione nel porto con Mediterranea: un migliaio di dispersi secondo le ong, recuperati finora pochi corpi tra Calabria e Sicilia

di Redazione

Una cerimonia sobria ma carica di dolore ha segnato la mattinata nel porto di Trapani, dove è stata organizzata una commemorazione per i migranti morti nel Mediterraneo durante i giorni del ciclone Harry. Secondo le organizzazioni umanitarie le vittime potrebbero essere circa un migliaio, mentre finora sono stati recuperati solo una quindicina di corpi lungo le coste di Calabria e Sicilia.

L’iniziativa è stata promossa da Mediterranea Saving Humans. Dalle 11 si sono susseguiti una Messa, una preghiera islamica e una preghiera civile, in un momento interreligioso che ha voluto ricordare le vittime senza distinzioni di fede o provenienza.

La commemorazione nel porto di Trapani

A spiegare il senso dell’iniziativa sono stati don Matia Ferrari, cappellano di Mediterranea, e il cofondatore Luca Casarini. Dalla barca a vela Safira, impegnata nelle attività di soccorso civile in mare, è stato effettuato un lancio di fiori tra le onde.

«Per abbracciare chi giace in fondo, per ricevere con misericordia e rispetto chi raggiungerà le nostre coste senza vita. Chiediamo a Dio e al mare di perdonarci per questa atrocità», hanno dichiarato.

Durante la commemorazione sono stati letti anche i messaggi del vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli e dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, che hanno richiamato il valore della memoria e della responsabilità collettiva.

Il messaggio alle famiglie delle vittime

Gli organizzatori hanno sottolineato che l’iniziativa è stata pensata anche per i familiari delle persone disperse. «Con questo gesto vogliamo dire anche alle famiglie delle persone morte e perse che siamo con loro. Condividiamo il loro dolore», hanno spiegato.