«Contro Pretelli commenti omofobi e sessisti. Violati principi costituzionali»
Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’avvocato Ivano Iai, legale di Giulio Petrelli, fratello di Pierpaolo, uno dei concorrenti del “Grande Fratello Vip”.
Comunico che il Signor Giulio Pretelli mi ha conferito il mandato di tutelarne l’onorabilità e l’immagine, promuovendo specifiche iniziative, nei casi più gravi anche di natura legale e giudiziaria, con riferimento alle continue e persistenti espressioni denigratorie e lesive della reputazione sua e dei suoi familiari, apparse e ancor oggi visibili in diversi canali di informazione mediatica e sociale.
Molte esternazioni direttamente o indirettamente rivolte al mio assistito, spesso veicolate attraverso contenuti finalizzati all’istigazione all’odio omofobico, sessista e, comunque, alla violazione dei principi contenuti negli artt. 2 e 3 della Costituzione, costituiscono, infatti, esecrabili situazioni regressive dei faticosi progressi della civiltà in materia di tutela dei diritti umani fondamentali, il cui riconoscimento individuale e sociale appare sfortunatamente lontano dall’essere consapevolmente realizzato e condiviso quale progetto responsabile di una comunità – espressione dei c.d. social network– degna, nel suo complesso, di meritare dimora nel consorzio delle persone civili.
Il rispetto dell’altrui sfera giuridica riceve tutela nelle leggi dello Stato e riparo sicuro nei valori costituzionali che indicano alla società quali comportamenti debbano essere trascurati al fine di non infrangere i canoni dell’honeste viveree del neminem laedere: la lesione dell’altrui reputazione e onorabilità attraverso l’uso di espressioni linguistiche triviali e dal contenuto offensivo costituisce un’inequivocabile forma di violenza ed è, perciò, antigiuridica in sé e per gli effetti devastanti che può determinare nelle persone più deboli e fragili sul piano fisico ed emotivo.
Il Signor Giulio Pretelli è persona di esemplare bontà d’animo, carattere e personalità, tutt’altro che costruiti: con tali basi intende realizzarsi nel contesto sociale e professionale, offrendo, per quanto ancora modesto, il proprio contributo di solidarietà allo sviluppo e al miglioramento di una condizione armoniosa e nobile dei rapporti umani.
Confidando nella capacità di riflessione e resipiscenza in coloro che ne hanno mortificato l’immagine, auspica, perciò, il ritorno a un maggior rispetto verso la sua persona e verso i suoi familiari.