Coronavirus, oggi mille casi in più. L'Iss: «Gli anziani devono stare a casa»
Nuova giornata difficile nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Aumentano tutti i dati a disposizione della Protezione Civile. In alcuni casi fanno ben sperare, come quello delle guarigioni, in altri molto meno. La curva epidemiologica non scende, come testimonia il grafico in basso. Solo oggi ci sono stati più di mille casi, mentre sono aumentati anche i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva. Evidentemente qualcuno ha preso sottogamba le direttive del Governo e della comunità scientifica. E’ fondamentale, fin quando non sarà obbligatorio, limitare i contatti sociali. Uscire di casa il minino indispensabile, fare la spesa uno alla volta e lavarsi spesso le mani. Non c’è altra terapia, ad oggi, per il coronavirus. Gli scienziati lo stanno ripetendo da settimane. E’ possibile che la maggior parte degli italiani questo non lo capisca?
Parla il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità
Anche oggi il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro ha snocciolato alcuni dati sul tasso di mortalità che al momento colpisce soprattutto le persone già affette da altre patologie. «Solo nel 2% dei casi il paziente non presenta altre malattie e in questo caso parliamo di un’associazione febbre-tosse che richiede l’intervento in Terapia Intensiva» ha dichiarato nel corso della conferenza stampa, tenutasi nel Dipartimento della Protezione civile. «Le persone che hanno almeno 37,5 di temperatura corporea devono chiamare il medico curante o il 112. Nessuno deve uscire di casa qualora avvertisse sintomi da coronavirus. Nessuno, lo ripeto, deve andare al Pronto Soccorso».
Un messaggio anche per gli anziani: «Sono i soggetti più a rischio, per questo motivo devono stare a casa. Capisco che sia un sacrifico, ma è fondamentale per evitare l’ulteriore diffusione del virus». Brusaferro infine ha spiegato che «ad oggi non abbiamo dati consolidati sul fatto che con l’innalzamento delle temperature il virus possa faticare a circolare. Stessa cosa dicasi per i giorni d’incubazione. Sono i classici 14 giorni riconosciuti in ambito scientifico. Una cosa è certa: il coronavirus gira più facilmente in alcune regioni italiane. Invitiamo pertanto tutti alla massima collaborazione». In Calabria infine allo stato attuale sono stati effettuati 113 tamponi.
I casi accertati nelle regioni italiane
Nell’elenco trovate i casi totali e quelli attuali delle persone contagiate dal coronavirus.
- Abruzzo: 11 (attuali: 11)
- Basilicata: 3 (attuali: 3)
- Bolzano: 9 (attuali: 9)
- Calabria: 4 (attuali: 4)
- Campania: 61 (attuali: 61)
- Emilia Romagna: 1.010 (attuali: 937)
- Friuli V. G. : 42 (attuali: 39)
- Lazio: 76 (attuali: 72)
- Liguria: 51 (attuali: 42)
- Lombardia: 3.420 (attuali: 2.742)
- Marche: 207 (attuali: 201)
- Molise: 14 (attuali: 14)
- Piemonte: 207 (attuali: 202)
- Puglia: 26 (attuali: 23)
- Sardegna: 5 (attuali: 5)
- Sicilia: 35 (attuali: 33)
- Toscana: 113 (attuali: 112)
- Trento: 14 (attuali: 14)
- Umbria: 24 (attuali: 24)
- Valle d’Aosta: 8 (attuali: 8)
- Veneto: 543 (attuali: 505)
I dati complessivi dell’emergenza coronavirus
- Totale positivi: 5.883 (+26,9% rispetto a ieri)
- Attualmente positivi: 5.061 (+29,2% rispetto a ieri)
- Guariti: 589 (+12,6% rispetto a ieri)
- Deceduti 233 (+18,3% rispetto a ieri, in attesa conferma dell’Istituto Superiore di Sanità)
- Ricoverati con sintomi: 2615 (+10,7% rispetto a ieri)
- in Terapia Intensiva: 567 (+22,7% rispetto a ieri)
- In Isolamento domiciliare: 1843 (+73,9% rispetto a ieri)
