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17/08/2026 ore 07.58
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È morta Hayden Panettiere, la “cheerleader” di Heroes e Nashville aveva 36 anni

L'attrice è scomparsa domenica a pochi giorni dal suo 37esimo compleanno. Il padre: «Una forza della natura». Ancora sconosciute le cause della morte, mentre sarebbero in corso accertamenti della polizia

di Redazione

È morta a soli 36 anni Hayden Panettiere, attrice diventata una delle protagoniste della televisione americana grazie soprattutto ai ruoli di Claire Bennet in Heroes e Juliette Barnes in Nashville. La notizia della scomparsa, avvenuta domenica 16 agosto, è stata confermata dal padre Alan "Skip" Panettiere attraverso una dichiarazione diffusa da ABC News.

«È con profonda tristezza che condividiamo la tragica scomparsa della nostra amata Hayden», ha fatto sapere la famiglia, ricordandola come una donna capace di portare amore e gioia alle persone che la conoscevano e ai milioni di spettatori che l'avevano seguita sullo schermo. La famiglia ha chiesto di poter vivere privatamente il lutto.

Le cause della morte non sono state rese note. Secondo quanto riportato da TMZ e ripreso dalla stampa statunitense, Panettiere sabato avrebbe lasciato Los Angeles insieme al compagno Brian Hickerson. Fonti delle forze dell'ordine citate dalla testata riferiscono inoltre di un intervento della polizia domenica per un episodio che avrebbe coinvolto l'attrice e sul quale sarebbero ancora in corso accertamenti. Negli ultimi mesi Panettiere avrebbe lamentato dolori alla schiena, ma allo stato attuale non esiste alcun elemento ufficiale che permetta di collegarli alla sua morte.

Nata a New York il 21 agosto 1989, avrebbe compiuto 37 anni venerdì. La sua era stata una carriera iniziata praticamente in fasce: aveva appena undici mesi quando apparve per la prima volta in uno spot pubblicitario, per poi lavorare da bambina nelle soap One Life to Live e Guiding Light.

La popolarità mondiale arrivò nel 2006 con Claire Bennet in Heroes, la cheerleader dotata del potere di rigenerare il proprio corpo diventata uno dei personaggi simbolo della serie. «Save the cheerleader, save the world» divenne uno degli slogan televisivi più riconoscibili di quegli anni.

Dal 2012 al 2018 arrivò poi Juliette Barnes in Nashville, la tormentata star della musica country che consentì a Panettiere di mettere insieme recitazione e canto. Il ruolo le valse due candidature ai Golden Globe, nel 2013 e nel 2014. Sul grande schermo aveva lavorato, tra gli altri, in Il sapore della vittoria, accanto a Denzel Washington, Ice Princess e nella saga di Scream, dove interpretava Kirby Reed.

La sua ultima apparizione cinematografica era arrivata proprio nel 2026 con il thriller psicologico ** Sleepwalker **, nel quale interpretava una madre segnata da un lutto e tormentata da episodi di sonnambulismo.

Dietro il successo, Panettiere non aveva mai nascosto gli anni più difficili della propria vita. Aveva raccontato pubblicamente la depressione post-partum affrontata dopo la nascita della figlia Kaya, avuta nel 2014 dall'ex compagno, il pugile ucraino Wladimir Klitschko, e aveva parlato apertamente della dipendenza da alcol e farmaci e del percorso intrapreso per uscirne. Nel 2018 aveva affidato al padre la custodia della bambina, una decisione che negli anni successivi aveva descritto come dolorosissima ma necessaria in quel momento della sua vita.

Proprio nel maggio scorso aveva ripercorso questa parte della propria storia nell'autobiografia ** This Is Me: A Reckoning **, tornando anche a parlare del rapporto con la figlia, oggi undicenne.

Sulla sua vita pesava inoltre un altro lutto recente. Nel febbraio 2023 era morto a soli 28 anni il fratello minore Jansen Panettiere, anche lui attore. La famiglia aveva successivamente spiegato che il giovane era morto per complicazioni cardiache legate a un ingrossamento del cuore e a una patologia della valvola aortica.

A tre anni da quella tragedia, Hollywood perde così anche Hayden Panettiere, uno dei volti che hanno segnato la serialità americana degli anni Duemila. Una carriera cominciata prima ancora che potesse ricordarla e arrivata, attraverso Heroes, Nashville e Scream, a renderla riconoscibile in tutto il mondo.