Epifania, in viaggio 6,5 milioni di italiani: ecco dove andranno
Federalberghi: boom di turismo di prossimità, l’Italia scelta dal 95% dei viaggiatori
L’Epifania conferma la sua forza come ultimo grande appuntamento del turismo natalizio. Saranno oltre 6,5 milioni gli italiani in vacanza, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, che fotografa una Befana capace di chiudere le festività con numeri solidi e diffusi su tutto il territorio nazionale.
Nel dettaglio, un milione di persone ha deciso di partire proprio in occasione dell’Epifania, scegliendo di mettersi in viaggio anche all’ultimo momento, mentre altri 5,5 milioni risultavano già in vacanza dai giorni precedenti. Un dato complessivo che testimonia come la pausa di inizio gennaio resti un’opportunità irrinunciabile per molti italiani.
A dominare le scelte è ancora una volta l’Italia. Il 94,9% dei viaggiatori ha optato per una destinazione nazionale, contro un 5,1% che ha scelto l’estero. Un orientamento netto che conferma la centralità del turismo interno e la preferenza per mete facilmente raggiungibili.
A spiegare il fenomeno è Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che sottolinea come i pochi giorni a disposizione abbiano inciso sulla durata dei soggiorni, ma non sul loro valore: «Gli italiani stanno manifestando da tempo l’esigenza di attribuire grande importanza alla vacanza, di qualsiasi durata essa sia».
Per la Befana, dunque, vince il turismo di prossimità. Spostamenti brevi, spesso in auto, verso regioni limitrofe o addirittura all’interno della stessa area di residenza. Una scelta dettata da praticità e contenimento dei tempi, senza però rinunciare alla qualità dell’esperienza.
In questo scenario, l’hotel si conferma l’alloggio preferito, soprattutto per chi decide di concedersi qualche giorno di relax prima del ritorno alla routine lavorativa. Comfort, servizi e accessibilità restano elementi decisivi anche per soggiorni brevi.
«La Befana chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività – conclude Bocca – senza deludere le aspettative di una performance di fine anno complessivamente soddisfacente». Un segnale positivo per il comparto turistico, che guarda al nuovo anno con un cauto ma concreto ottimismo.