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23/04/2026 ore 21.06
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False mail del Ministero della Salute, scatta l’allarme per una maxi truffa informatica

Messaggi ingannevoli invitano i cittadini a iscriversi a falsi servizi sanitari digitali per carpire dati personali e sensibili

di Redazione

Una nuova ondata di false email del Ministero della Salute sta mettendo in allerta migliaia di cittadini, nel timore che dietro il richiamo ai servizi sanitari digitali si nasconda un tentativo di truffa di dimensioni eccezionali. I messaggi, recapitati in questi giorni a destinatari ignari, utilizzano il logo del dicastero e invitano a iscriversi a presunti servizi sanitari online, chiedendo però in cambio l’inserimento di dati personali e sensibili.

Il meccanismo è quello tipico del phishing, una forma di frode informatica che punta a sottrarre informazioni riservate fingendosi un ente affidabile. In questo caso, secondo quanto emerge, i criminali informatici fanno leva sul nome del Ministero della Salute per ottenere dettagli che potrebbero poi essere usati per rubare identità, soldi o ulteriori credenziali personali.

Come funziona la truffa delle false email del Ministero della Salute

Il sistema utilizzato è insidioso proprio perché si presenta con un’apparenza istituzionale. Le email, infatti, invitano i cittadini a registrarsi a servizi sanitari digitali, suggerendo l’idea di un adempimento utile o necessario. Ma per procedere viene chiesto di fornire numerosi dati personali, compresi quelli più delicati.

È questo il cuore della truffa: creare un contesto credibile per spingere l’utente ad abbassare la guardia e consegnare spontaneamente informazioni che, in mani sbagliate, possono diventare strumenti per frodi successive.

Si tratta, come viene spiegato, di uno dei tentativi di truffa su scala più ampia degli ultimi anni, anche perché la platea potenzialmente raggiungibile coincide con quella degli assistiti del servizio sanitario nazionale, dunque con una fascia larghissima della popolazione.

Il Ministero della Salute prende le distanze e lancia l’allarme

Il Ministero della Salute è del tutto estraneo all’invio di queste comunicazioni, ma proprio per la rapidità con cui il fenomeno si sta estendendo ha già pubblicato un avviso sul proprio sito istituzionale per mettere in guardia i cittadini.