Federica Sciarelli lascia “Chi l'ha visto?”
Secondo indiscrezioni, tra i nomi che circolano per sostituire la conduttrice al timone dello storico programma di Rai3, ci sarebbero Eleonora Daniele e Massimo Giletti
Federica Sciarelli lascia 'Chi l'ha visto?', dopo 22 anni di conduzione. Secondo indiscrezioni, tra i nomi che circolano per sostituire Sciarelli al timone dello storico programma di Rai3, ci sarebbero Eleonora Daniele e Massimo Giletti, volti noti di viale Mazzini. "Rai e Federica Sciarelli, in vista dello scadere del contratto che lega la professionista alla tv pubblica, stanno ragionando insieme sul futuro professionale della giornalista e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni", si legge in una nota Rai. "Parallelamente, sono in corso riflessioni anche su 'Chi l’ha visto?', programma di cui Sciarelli è da oltre vent’anni il volto di riferimento e centrale nell'offerta del Servizio pubblico e su chi potrebbe raccoglierne l'eredità".
L'uscita di Sciarelli segna la fine di una delle esperienze più riconoscibili del servizio pubblico televisivo italiano nel campo della cronaca e del giornalismo investigativo. Dal 2004 a oggi, infatti, il programma di Rai 3, sotto la guida dell'ex giornalista del Tg3, ha progressivamente ampliato il proprio perimetro editoriale, passando dalla segnalazione degli scomparsi all’approfondimento sistematico dei grandi casi irrisolti della cronaca giudiziaria italiana. Sotto la sua conduzione, la trasmissione nata nel 1989 nella Terza Rete allora diretta da Angelo Guglielmi, ha mantenuto la struttura originaria dell’appello pubblico, ma ha assunto un profilo sempre più marcatamente investigativo, con inchieste che in diversi casi hanno contribuito a riaprire fascicoli giudiziari o a riattivare l’attenzione su vicende archiviate o rimaste prive di risposte definitive.
Tra i momenti più drammatici della sua conduzione si colloca il 6 ottobre 2010, quando la trasmissione divenne teatro di uno degli episodi più delicati della sua storia. In diretta su Rai 3 fu annunciato il ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi. Durante un collegamento, l’inviato comunicò alla madre della ragazza e al pubblico il tragico epilogo della vicenda, avvenuto dopo la confessione di Michele Misseri, che aveva indicato il luogo dell’occultamento del cadavere. La notizia segnò una svolta definitiva nelle indagini su un caso che aveva profondamente scosso l’opinione pubblica italiana sin dalla scomparsa della quindicenne, avvenuta ad Avetrana (Taranto) il 26 agosto 2010.
L’arrivo di Federica Sciarelli alla guida del programma, dal 13 settembre 2004, coincide con un cambio di fase. Il format, già consolidato negli anni precedenti, si evolve progressivamente verso una forma di giornalismo televisivo che integra appelli, ricostruzioni e indagini. Tra le tappe più rilevanti del suo percorso si possono individuare alcune direttrici precise. In primo luogo il ritorno ai grandi casi irrisolti della cronaca italiana.
Nel corso degli anni il programma ha dedicato ampio spazio a vicende rimaste senza soluzione, riportando all’attenzione pubblica casi come il delitto di Simonetta Cesaroni, il massacro del Circeo, la scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, il caso del mostro di Firenze, l’omicidio di Ilaria Alpi e le vicende legate alla Banda della Magliana. Altro focus sono state le inchieste su scomparse poi rivelatesi omicidi. Tra questi, le vicende di Yara Gambirasio, Melania Rea, Elisa Claps ed Elena Ceste, che hanno avuto ampia copertura nel programma e forte impatto sull’opinione pubblica. E poi le grandi scomparse “storiche” mai risolte. Accanto ai casi giudiziari, "Chi l’ha visto?" ha continuato a seguire dossier rimasti aperti per decenni: Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, Denise Pipitone, Angela Celentano, Cristina Golinucci, Roberta Ragusa, Marina Di Modica, fino a vicende più recenti come Liliana Resinovich e Pierina Paganelli.
Nel corso degli anni il programma condotto da Federica Sciarelli (che dal 2009 era anche autrice della trasmissione) ha dedicato spazio anche alla ricerca dei grandi latitanti di mafia, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su figure come Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro, attraverso ricostruzioni, testimonianze e aggiornamenti investigativi.
Uno degli aspetti più rilevanti della fase Sciarelli è stato l’impatto mediatico di alcune inchieste, che in diversi casi hanno coinciso con nuove testimonianze o con la riapertura di indagini da parte della magistratura. Il programma è diventato, in più occasioni, un canale attraverso cui nuove informazioni sono confluite nelle inchieste giudiziarie.
Nel corso del tempo, 'Chi l’ha visto?' ha assunto una struttura stabile: da un lato gli appelli per le persone scomparse, dall’altro le ricostruzioni di casi giudiziari complessi. La conduzione di Sciarelli si è caratterizzata per una presenza costante nella costruzione delle puntate e per un rapporto diretto con i familiari delle persone coinvolte, elemento che ha contribuito a definire l’identità del programma. Accanto al lavoro della conduttrice, la redazione e gli inviati hanno svolto un ruolo centrale nella raccolta delle testimonianze e nello sviluppo delle inchieste, costruendo nel tempo un archivio di casi che attraversano decenni di cronaca italiana.