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30/09/2026 ore 11.34
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Game of Thrones arriva al cinema: “Aegon’s Conquest” racconterà la nascita dei Sette Regni

Owen Harris dirigerà il film dedicato ad Aegon il Conquistatore, scritto da Beau Willimon e atteso nelle sale nel giugno 2029. La storia sarà ambientata circa tre secoli prima delle vicende di Jon Snow e Daenerys

di Redazione

L’universo di Game of Thrones si prepara per la prima volta al grande salto sul grande schermo. Warner Bros. ha fissato per il giugno 2029 l’arrivo nelle sale di Game of Thrones: Aegon’s Conquest, il film che racconterà uno degli avvenimenti fondativi dell’intera storia di Westeros: la conquista dei Sette Regni da parte di Aegon I Targaryen.

A dirigere il progetto sarà Owen Harris, già al lavoro su A Knight of the Seven Kingdoms e conosciuto anche per alcuni degli episodi più apprezzati di Black Mirror, tra cui San Junipero. La sceneggiatura è affidata invece a Beau Willimon, creatore di House of Cards e autore anche per Andor.

Per il momento Warner Bros. mantiene il riserbo sul resto della produzione. Il cast non è stato annunciato e non si conoscono ancora gli interpreti scelti per Aegon, Visenya e Rhaenys, i tre Targaryen destinati a cambiare per sempre la geografia politica di Westeros.

Trecento anni prima di Game of Thrones

Per capire dove si collocherà il film bisogna andare molto più indietro rispetto non soltanto a Game of Thrones, ma anche a House of the Dragon.

La Conquista di Aegon si svolge circa tre secoli prima delle vicende di Jon Snow, Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e degli Stark e oltre un secolo prima della guerra civile raccontata in House of the Dragon.

È talmente importante nella storia di Westeros da diventare il punto di riferimento del suo stesso calendario: gli avvenimenti vengono infatti datati prima e dopo la Conquista di Aegon.

Il futuro re parte da Roccia del Drago insieme alle sorelle Visenya e Rhaenys, che sono anche le sue mogli, con un progetto enorme: porre fine alle continue guerre tra i regni di Westeros e riunirli sotto un solo sovrano.

Naturalmente, il sovrano sarà lui.

Tre Targaryen e tre draghi

A rendere possibile l'impresa è soprattutto una potenza militare che Westeros non è in grado di contrastare: tre giganteschi draghi.

Aegon cavalca Balerion, il Terrore Nero, destinato a diventare una creatura quasi mitologica nella storia dei Targaryen.

Visenya vola su Vhagar, nome immediatamente familiare agli spettatori di House of the Dragon: è lo stesso enorme drago che, molti decenni più tardi e ormai anzianissimo, sarà cavalcato da Aemond Targaryen.

Rhaenys cavalca invece Meraxes.

I tre draghi non saranno semplicemente elementi spettacolari del film, ma vere armi strategiche attraverso le quali i Targaryen cambieranno l'equilibrio militare del continente.

Harrenhal e il Campo di Fuoco

Se il film seguirà la parte di Fire & Blood dedicata alla Conquista, alcuni dei momenti più celebri della storia di Westeros potrebbero finalmente essere mostrati sullo schermo.

Tra questi c'è il destino di Harrenhal.

Harren il Nero, convinto che le gigantesche mura appena costruite della propria fortezza fossero inespugnabili, si rifiuta di arrendersi. Aegon risponde salendo in cielo con Balerion: il fuoco del drago trasforma la fortezza in una trappola e stermina Harren e i suoi eredi.

Quelle torri annerite e deformate dal calore diventeranno la Harrenhal che compare secoli dopo in Game of Thrones e House of the Dragon.

Altrettanto spettacolare sarebbe la Battaglia del Campo di Fuoco, quando Aegon, Visenya e Rhaenys impiegano contemporaneamente i loro tre draghi contro gli eserciti dei regni occidentali e dell'Altopiano.

È uno dei momenti che dimostrano definitivamente quanto le vecchie regole della guerra siano diventate inutili davanti alla potenza dei Targaryen.

Il Nord si arrende senza combattere

Non tutti i regni vengono conquistati allo stesso modo.

Quando Torrhen Stark, re del Nord, arriva con il proprio esercito e vede ciò che Aegon e i suoi draghi sono in grado di fare, sceglie di non sacrificare migliaia di uomini.

Si inginocchia.

Passerà alla storia come “il Re che si inginocchiò”, accettando il dominio Targaryen e conservando il governo del Nord come lord di Grande Inverno.

È uno dei passaggi che collegano direttamente la futura storia degli Stark con quella della nuova monarchia.

Ma Dorne dice no

C'è però un territorio che Aegon non riesce a piegare: Dorne.

La principessa Meria Martell rifiuta di sottomettersi ai Targaryen e adotta una strategia completamente diversa da quella degli altri regni. Invece di affrontare frontalmente i draghi, i dorniani evitano le grandi battaglie, abbandonano castelli e città e continuano a colpire gli invasori.

La resistenza di Dorne diventerà uno degli aspetti più importanti della storia successiva alla Conquista.

Aegon riuscirà così a imporre il proprio dominio su sei dei Sette Regni, ma non sull'intero continente.

La nascita del Trono di Spade

È proprio da questa storia che nasce anche uno dei simboli più celebri della saga.

Secondo la tradizione di Westeros, Aegon farà forgiare il Trono di Spade utilizzando le lame dei nemici sconfitti, fuse dal fuoco di Balerion.

Approdo del Re sorgerà invece nel luogo dove Aegon era sbarcato all'inizio della campagna.

Il film potrebbe quindi mostrare non soltanto una grande guerra di conquista, ma letteralmente la nascita del mondo politico che, tre secoli dopo, troveremo in Game of Thrones.

Il segreto sulla minaccia dal Nord

House of the Dragon ha aggiunto inoltre alla Conquista un elemento che non era esplicitato allo stesso modo nei libri.

Nella serie viene rivelato che Aegon avrebbe avuto una visione di una futura minaccia proveniente dal Nord, il cosiddetto “Sogno di Aegon”.

La profezia avrebbe convinto il conquistatore che Westeros dovesse essere unito e governato da un Targaryen per poter sopravvivere all'arrivo del grande inverno e alla minaccia degli Estranei.

Resta da vedere quanto questa componente entrerà nel film e quanto Aegon’s Conquest seguirà direttamente Fire & Blood oppure il canone televisivo già costruito da HBO.

Nessun nome ancora per Aegon, Visenya e Rhaenys

Il mistero più grande riguarda al momento il cast.

Non sono stati annunciati gli attori che interpreteranno Aegon I, Visenya e Rhaenys, né quelli destinati a vestire i panni di personaggi come Harren il Nero, Torrhen Stark o Meria Martell.

Aegon il Conquistatore, pur essendo continuamente evocato nelle serie ambientate a Westeros, non è mai stato realmente protagonista sullo schermo. Il film rappresenterà quindi la prima occasione per dare volto e voce al personaggio dal quale discenderà la dinastia di Daenerys.

La data d'uscita: le fonti non coincidono

L'uscita è fissata per giugno 2029, anche se nelle prime ore successive all'annuncio sono circolate date differenti. Diverse testate statunitensi, tra cui Entertainment Weekly, People e TheWrap, hanno indicato il 1° giugno 2029; altre pubblicazioni hanno riportato date leggermente diverse.

Il dato certo, al momento, è dunque il mese: giugno 2029.

Per gli appassionati sarà soprattutto il ritorno all'origine. Prima di Daenerys, prima di Rhaenyra, prima della Danza dei Draghi e molto prima della guerra per il Trono di Spade, ci furono tre Targaryen, tre draghi e un continente diviso.

Ed è da lì che cominciò tutto.