Sezioni
26/01/2026 ore 10.16
Italia Mondo

Il giudice blocca Corona: stop alla puntata di Falsissimo e ordine di rimuovere i video su Signorini

Ordinanza d’urgenza contro l’ex re dei paparazzi. Vietata la diffusione di nuovi contenuti online e imposte sanzioni da 2.000 euro per ogni violazione

di Redazione

Arriva una prima, rilevante battuta d’arresto nella vicenda che contrappone Fabrizio Corona e Alfonso Signorini. Nelle prime ore di questa mattina, il giudice Roberto Gentile ha emesso un provvedimento che vieta la pubblicazione su YouTube della puntata di Falsissimo prevista per il 26 gennaio e dedicata al cosiddetto “sistema Signorini”. L’ordinanza dispone anche la rimozione immediata dei due episodi precedenti, già diffusi da Corona sui suoi canali digitali.

Il provvedimento accoglie il ricorso d’urgenza presentato dai legali del direttore di Chi. Il giudice ha vietato all’ex agente fotografico di diffondere o condividere qualsiasi contenuto ritenuto diffamatorio o idoneo a ledere, anche indirettamente, la reputazione, l’immagine o la riservatezza di Signorini. Contestualmente, gli è stato ordinato di depositare tutti i supporti – fisici o digitali – in suo possesso contenenti materiale riconducibile alla sfera privata del giornalista.

La misura è accompagnata da una sanzione economica significativa: in caso di violazione, Corona dovrà pagare 2.000 euro per ogni contenuto diffuso e per ogni giorno di ritardo nell’applicazione dell’ordine giudiziario. L’ex re dei paparazzi è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali, quantificate in 9.000 euro.

Il ricorso attivato da Signorini rientra nell’ambito dell’articolo 700 del Codice di procedura civile, lo strumento cautelare che consente al giudice di adottare provvedimenti immediati quando il diritto da tutelare rischia un pregiudizio imminente e irreparabile. Una procedura utilizzata spesso nei casi in cui si denunciano danni reputazionali derivanti dalla diffusione di contenuti digitali.

Per ora, né Fabrizio Corona né Alfonso Signorini hanno rilasciato dichiarazioni. Il provvedimento arriva comunque in un momento particolarmente delicato per il direttore editoriale di Chi, che nei giorni scorsi si è autosospeso dagli impegni televisivi legati al Grande Fratello. L’ordinanza rappresenta per lui una prima affermazione giudiziaria in una vicenda che ha assunto una forte visibilità pubblica e che potrebbe evolvere rapidamente nelle prossime settimane.