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08/04/2026 ore 15.40
Italia Mondo

Il gratta e vinci della discordia era senza valore. Clamoroso errore della coppia “scoppiata”

Prima la vincita, poi l’euforia e la fuga. Ma il biglietto vincente depositato ai Monopoli ha rivelato un’amara verità. Clamorosa svolta nella vicenda che ha fatto parlare mezza Italia

di Redazione

Credevano di aver vinto mezzo milione di euro. In realtà avevano letto male un numero. E quella svista, consumata tra l’euforia di un bar di Carsoli, in provincia dell’Aquila, è bastata a mandare in frantumi una relazione.

Tutto nasce da un Gratta e vinci regalato per l’8 marzo. La coppia, convinta di aver centrato il premio massimo, aveva iniziato a festeggiare senza verificare fino in fondo il tagliando. Quel numero, apparso come un 13 - associato alla vincita più alta - era in realtà un 43. Sarebbe bastato grattare meglio la parte superiore della cifra per accorgersene.

Nel frattempo, però, la situazione era già precipitata. La donna, dopo aver depositato il biglietto in banca per avviare le procedure di riscossione, si era allontanata senza più rispondere al compagno. Lui, sostenendo l’esistenza di un accordo - dividere l’eventuale vincita - aveva presentato denuncia. La Procura di Avezzano aveva quindi avviato accertamenti, delegando le verifiche alla Guardia di Finanza.

A mettere la parola fine alla vicenda è stata la perizia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Come previsto per le vincite di importo elevato, il tagliando è stato esaminato dagli uffici competenti, che hanno accertato l’assenza di qualsiasi premio.

Nessuna vincita, dunque. E di conseguenza nessun contenzioso.

La storia, rimbalzata tra giornali e programmi televisivi nei giorni scorsi, si chiude così: senza jackpot, senza battaglie legali, e con ogni probabilità anche senza quella relazione nata ben prima di quel biglietto.