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21/03/2020 ore 21.37
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Il professore di Cosenza, Raffaele Bruno: «Chiusura totale ora, non dopo»

«A proposito delle parole del capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ritengo che si debba chiudere tutto ora, non dopo». Pensieri e parole del professore Raffaele Bruno, made in Cosenza. Il direttore del reparto di Malattie Infettive del San Matteo di Pavia è intervenuto a distanza di una settimana a SkyTg24, parlando dell’emergenza coronavirus. Il
di Antonio Alizzi

«A proposito delle parole del capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ritengo che si debba chiudere tutto ora, non dopo». Pensieri e parole del professore Raffaele Bruno, made in Cosenza. Il direttore del reparto di Malattie Infettive del San Matteo di Pavia è intervenuto a distanza di una settimana a SkyTg24, parlando dell’emergenza coronavirus. Il dirigente medico non ha dubbi sul fatto che le persone debbano stare a casa. «Non vogliamo più rivedere le immagini dell’esercito che porta nei camion le bare di tanti italiani». Riferimento ai video girati a Bergamo nei giorni scorsi. «Il mio pensiero in questo momento va ai colleghi di Cremona, Lodi, Brescia, Bergamo e di tutta Italia, oltre agli infermieri, che stanno lavorando in un modo esemplare con tanti sacrifici».

L’appello del professore Raffaele Bruno agli italiani

Da Cuba, come annunciato da Angelo Borrelli, sono in arrivo 52 medici. Altri sono giunti dalla Cina. Il professore Raffaele Bruno aggiunge: «Mi auguro che anche i medici delle Ong possano darci una mano, rivolgo loro un appello sentito». E invita gli italiani a stare a casa: «La scelta è in mano a noi, dobbiamo aumentare il senso di responsabilità verso quelle che sono le indicazioni che ci vengono date dal Governo. Chiedo a tutti di rispettare le regole per tutelare la salute di noi stessi e degli altri, vi prego non muovetevi da casa». Infine, una battuta sul “paziente 1” di Codogno, al quale oggi è morto il padre: «Le sue condizioni sono nettamente migliorate, potrebbe essere dimesso nei prossimi giorni».